Dall ‘oblio’ genovese alla luna …con Cyrano

Genny Ferrari ci racconta del passaggio da esordiente a professionista allo stand Kleiner Flug per Lucca Comics2018

Intervistiamo Genny Ferrari, coautrice del volume “Oblio” per Mojo, ospite dello stand Kleiner Flug a Lucca Comics 2018, un segno fresco, meticcio e piacevolmente vivace per raccontare la pesantezza dei vent’anni…

Furio Detti per NCOA – Vuoi raccontarci che cos’è quest’ “Oblio” di cui ci avete raccontato a più mani in questo volume? Oblio da chi e da che cosa?

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Genny FERRARI – Oblio è un titolo su cui abbiamo pensato abbastanza a lungo. Come storia non era difficile riuscire a riassumere le varie sfaccettature al suo interno, ma abbiamo scelto questo termine per indicare il nemico che il protagonista deve affrontare per emergere, rinascere e uscire dai traumi che lo tormentano. Oblio da sé stesso, dal mondo, dalle emozioni, da quello che ha passato.

NCOA – È il tuo primo lavoro in gruppo, o non sei nuova a queste esperienze?

GF – Abbiamo come collettivo, uscito l’anno scorso dalla Scuola di Comics di Firenze, abbiamo realizzato per la fiera di Lucca Comics 2017 un volume intitolato “Anomalia” che ha avuto un buon seguito. Quindi abbiamo deciso di fare un nuovo volume unico per questa edizione lucchese. Inoltre per Kleiner Flug sto ultimando il volume “Cyrano di Bergerac” come autrice unica. Dovrebbe uscire prossimamente.

NCOA – Non vediamo l’ora perché è una storia che amiamo tanto…Ci piace molto anche il tuo tratto, personale ma che ci riporta anche a altri autori. Quali ti hanno portato a questo stile?

“Io parto da Disney passando dai manga alla Francia”

GF – È stata una cosa abbastanza lunga. Io parto da uno stile prettamente disneyano, poi alla Scuola di Comics di Firenze mi sono interessata al manga, e al fumetto francese specialmente la costruzione delle tavole, per lo storytelling e le inquadrature. Come autori di riferimento sicuramente la Febvre per la Francia e come mangaka Urasawa, che è il mio autore preferito.

NCOA – Dal punti di vista della storia, ti capita di lavorare su sceneggiatura o con un testo completamente tuo?

GF – Per ora ho sempre lavorato su sceneggiature di altri. A parte il Cyrano, su cui ho lavorato da sola.

NCOA – Parlando del Cyrano: la scena più “forte” da disegnare corrispondeva a quelle del romanzo o hai trovato una tua scena clou particolarmente toccante?

GF – In realtà ci sono stati degli espedienti che ho dovuto utilizzare per far rientrare la storia nel numero di tavole previste e che mi hanno fatto scoprire la storia in modo affatto diverso dalle riduzioni o dagli adattamenti cinematografici. Certo mi sono ispirata tantissimo al film con Depardieu e per il testo teatrale il Cyrano di Preziosi, che ho visto a teatro.

NCOA – Oblio è una storia contemporanea, il Cyrano del passato. Quanto conta la documentazione per esempio fotografica nel tuo modo di lavorare? Quanto è stato difficile realizzare un fumetto comunque di ambientazione storica come il Cyrano?

GF – Quanto alla documentazione, io direi che è fondamentale per rendere fedelmente la realtà e soprattutto per dare l’idea delle atmosfere che sono alla base di un fumetto. Molto di più nel Cyrano, e un po’ meno in Oblio che ha comunque richiesto uno studio approfondito delle ambientazioni. Inclusa la scelta di ambientarlo a Genova. Era necessario rendere la città in modo che seguisse i sentimenti del personaggio.

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NCOA – Sei nella fase non più da esordiente ma da giovane autrice. Che consiglio daresti agli artisti che affrontano come te questo delicato momento di passaggio al professionismo?

“Devi trovare più ambiti da seguire o non sopravvivi come autore o autrice nel mondo dei professionisti”

GF – È un momento abbastanza confuso, se devo essere sincera. Mi sento un po’ sballottata dall’ambiente che è abbastanza duro. A scuola sei protetto, guidato almeno un po’. Qui no. Trovarsi da soli, cercare di gestire tutto ti obbliga a essere multitasking, non puoi più permetterti di seguire un progetto solo, ma devi spaziare, affrontare quanti più livelli e ambiti possibili per sopravvivere come artista e autrice: illustrazione, collaborazioni, altre forme d’arte. Altrimenti diventa estremamente difficile andare avanti da soli.

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NCOA – Attualmente cosa ti assorbe di più fra fumetto, illustrazione o altro?

GF – Fumetto. Lo preferisco a tutto; ma seguo anche l’animazione. Non che la faccia, ma essendo strettamente legata al primo è un argomento che sto studiando. Si possono avere dei begli scambi se riesci a seguire entrambi.

NCOA – Sul piano degli strumenti: ti trovi a tuo agio piùcol digitale o coi media tradizionali?

GF – Sinceramente ora come ora più col digitale. Sono partita dal tradizionale ma quanto a velocità di esecuzione e possibilità espressive ora come ora è il medium con cui mi trovo meglio.

NCOA – Allora tanti auguri per i tuoi progetti, il Cyrano in arrivo e grazie.

GF – Grazie, grazie a voi.

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