E BUSSETO É SEMPRE…VERDI!

Sabato 13 Ottobre bella recita di “Un giorno di Regno” nel piccolo teatro a Busseto, che emana un fascino per me strepitoso, con i suoi pancali dell’epoca e la dimensione familiare. Una regia finalmente tradizionale ed una compagnia di canto giovane ed omogenea, hanno divertito gli spettatori con l’unica opera buffa del maestro, prima di Falstaff. Non sarà un capolavoro, ma rimane comunque un ottimo lavoro, che continuo a non capire come possa essere stato fischiato dal pubblico milanese…mah! Misteri della lirica… Se poi si pensa che il povero Verdi dovette scrivere questa opera buffa nel momento più nero della sua vita, con 3 morti in famiglia, moglie e 2 figli, mi viene la voglia di proclamarla la migliore opera da lui scritta.

I giovani cantanti erano: Michele Patti (Cavaliere di Belfiore), Giulio Mastrototaro (Barone di Kelbar), Gioia Crepaldi (La Marchesa del Poggio), Diana Rosa Cardenas Alfonso (Giulietta di Kelbar), Martin Susnik (Edoardo di Sanval), Matteo D’Apolito (Il signor La Rocca), Rino Matafù (Delmonte), Andrea Schifaudo (Il Conte di Ivrea). Maestro concertatore e direttore Francesco Pasqualetti. Regia , scene, costumi e luci di Massimo Gasparon da un progetto di Pier Luigi Pizzi. Orchestra e coro del Teatro Comunale di Bologna e maestro del coro Andrea Faidutti. L’opera è stata allestita anche in collaborazione con il Concorso Internazionale Voci nuove Verdiane città di Busseto, che ha permesso ad alcuni artisti di partecipare alla produzione. Come dicevo prima, i cantanti sono stati tutti all’altezza della situazione, con punte di eccellenza in Gioia Crepaldi e Diana Rosa Cardenas Alfonso, ambedue fra i vincitori del concorso di quest’anno delle Voci Verdiane. Bravo anche il tenore Martin Susnik, e ottime le caratterizzazioni degli altri tre maschietti, Michele Patti, Matteo D’Apolito e Giulio Mastrototaro. Anche la direzione di Francesco Pasqualetti mi è sembrata assolutamente pertinente e sufficientemente precisa.
Posto gli applausi finali e il finale dell’opera con la musica briosa e vivace, molto bella del nostro caro maestro Beppino.

Nelle foto: la scena iniziale del secondo atto, scorci dell’interno del teatro, la piazza Giuseppe Verdi con statua e Municipio sia di giorno che la sera , ed il Maestro,  che vi saluta tutti e vi invita ad andare a visitare i suoi luoghi, ormai magici!

E sempre W VERDI, minore(?),buffo, serio o popolare.

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