Di Ciliegi e di Spade

L’anima della spada

recensione di Linda Lercari

Con gioia mi trovo a recensire l’ultima fatica di Valentina Piazza. Perché? Mi chiederete voi, cari lettori. Perché il suo “L’anima della spada” tocca argomenti a me molto cari: Il Giappone medievale, i samurai e le “katane” o – come preferisco chiamarle – Nihonto.

Questo romanzo è abilmente intrecciato in due epoche: il medioevo giapponese e l’epoca attuale.  I capitoli si intersecano con la prima persona  che narra in indicativo presente e la terza persona al passato remoto. Lo stile è buono nonostante sia – ve lo dico per esperienza personale – faticosissimo soprattutto scrivere alla prima persona presente, l’errore è dietro l’angolo, in agguato e infido, ma Valentina Piazza riesce a evitarlo sufficientemente bene. Ripeto, non è stata una scelta stilistica facile, ne sono certa.

Quella che leggiamo è una piccola e profonda “saga familiare”, una riscoperta del proprio passato, un rendersi conto del vero significato che comportamenti e parole dei propri genitori – in questo caso il padre – hanno realmente. Un accettarsi e reinventarsi fino a trovare quell’equilibrio tanto a lungo desiderato. La cornice “magica” è la Spada per eccellenza e lo scatenante è un sentimento che tutti noi ben conosciamo. L’amore muove le montagne, l’amore crea anime in grado di attraversare il tempo e lasciare messaggi che verranno compresi anche dopo centinaia di anni.

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Ed è l’anima della spada l’oggetto supremo e mistico eppure anche tanto toccante, commovente.

Leggere questa storia mi ha toccata molto. Tutti voi sapete quanto io ami il Giappone con le sue mille contraddizioni e le sue tradizioni. Valentina Piazza è uno spirito a me affine. Praticante Aikido come io pratico  Kendo è stata chiaramente “folgorata sulla via di Damasco” come lo fui io.   Quando vidi per la prima volta la sua pubblicazione sorrisi compiaciuta.  Siamo davvero simili. Entrambe scrittrici, entrambe ispirate abbiamo pubblicato un romanzo sul Giappone e sulle spade antiche, ma…

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Ma l’interpretazione dei Ciliegi in fiore, delle lame e di quell’amore antico e profondo quanto il mondo sono così diversi… In Valentina Piazza leggo un Giappone mistico dove un lieto fine è ancora possibile, dove si può ancora sorridere e compiacersi.  Dove l’ultima pagina regala un senso di compiutezza al lettore che gusta sul palato qualcosa di dolce come un “Mochi” ben ripieno di marmellata di Azuki.

In questo romanzo troverete molti capitoli dove le citazioni e le descrizioni aiutano ad addentrarsi in concetti antichi e specifici. I samurai e le loro armi sono ben delineati e si percepisce sia la violenza che l’ispirazione di quel tutto che è stato il medioevo Giapponese, ma al termine della lettura quello che vi resterà nel cuore è la dolcezza.

Consigliato!

  • Copertina flessibile: 190 pagine
  • Editore: Independently published (3 aprile 2019)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 1092441905

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