Tosca, la minibrigantessa con falcone

Tosca dei Boschi, di Radice e Turconi, un’avventura cavalleresca, dalla Toscana del Trecento

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Se volete un volume che faccia sognare i vostri bambini, e magari far ri-sognare i più grandicelli, “Tosca dei Boschi” di Teresa Radice e Stefano Turconi è quello che cercate!

“Fanciulle, cavalier, fuorilegge e menestrelli”

Centoquarantacinque pagine di avventure ambientate nella Toscana di metà Trecento. Come nella più bella tradizione dei cantastorie e dei romanzi di Sir Walter Scott, finzione e storia si mescolano in una alchimia meravigliosa: Tosca dei Boschi è una giovanissima girovaga e brigantessa in erba, in compagnia del fratello Rinaldo, menestrello e poeta. Lui è in cerca di fama e ambedue …del prossimo pasto. I nostri eroi, vagabondando, incappano loro malgrado in un fidanzamento con banchetto, ma sopratutto in un superintrigo nobiliare, frutto della “solita” guerra fra signori e Comuni. Come nei più avvincenti romanzi cavallereschi, questo evento fortunoso darà vita a una grande amicizia e a mille, no diecimila peripezie, superate le quali, rischiando ovviamente la pelle e i propri affetti, i nostri eroi arriveranno a…

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No, non ve lo dico.

Prefersico parlarvi se mai di un fumetto ricco di personaggi assai ben caratterizzati, numerosi, vivi e presenti, ognuno con la sua parte, dal nobile e burberissimo duca Granito Fieramosca, alla sua figlia, Lucilla, che è la terza protagonista di queste vicende e l’iniziatrice delle stesse, in quanto fidanzata a un uomo che non può amare e salvata accidentalmente proprio da Tosca. Si va quindi di pagina in pagina passando per il gentile e mite frate francescano Cosimo, narratore, anzi “miniatore” immaginario dell’opera, fino al supercattivo – veramente esistito – Gualtieri di Brienne “Duca D’Atene” e tirannico signore di Firenze, almeno fino alla sua cacciata (…a pagina 134); quindi vedremo in azione lo sgherro Guglielmo da Montelupo, il sicario sfortunato Uguccione Tornaforte e suo figlio Caio, la comparsata nientepopodimeno che di Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio, il falco Argo, fedele animale e aiuto inestimabile di Tosca, Rinaldo e Lucilla, il gatto Zaccheo, compagno affettuoso di frate Cosimo, l’erborista Severino e numerosi altri personaggi senza nome che aiuteranno i nostri eroi a vincere ogni difficoltà.

“Severino mi ha affidato una storia. E sta a me decidere cosa farne.”

Teresa Radice ha imbastito una narrazione complessa ma non complicata, i cui intrecci si snodano bene, solo con l’avvertenza di prestare un po’ di attenzione alla lettura e ai dialoghi, ricchi e dettagliati. I colpi di scena e le gag arrivano sempre al momento giusto e guidano il diletto del lettore senza cedere a tempi morti o noia, fino alla risoluzione finale, ricca di ingegno e abilità, a cui prenderà parte l’intera città di Firenze, teatro quasi ultimo del racconto. Ci torna il pensiero al disneyiano Robin Hood, paragone meritatissimo.

“Ma non c’è da scherzare con le storie, sai Zaccheo?
Sono cose potenti. Cose che possono dare una svolta a una vita intera.”

I disegni di Stefano Turconi sono uno scenario così ricco di perizia e colore che da soli fanno un secondo racconto, e si potrebbe godere il volume, anzi lo si gode lettura dopo lettura alla scoperta di nuovi dettagli, paticolari, scorci: le architetture sono prese dalle migliori località medievali italiane (Firenze, Siena, ma anche Urbino, Monteriggioni, Sant’Antimo, Sant’Agata Feltria, Gradara, Soncino, Casale Marittimo); gli interni, arricchiti dagli affreshi di Paolo Uccello, dei Martini e di Giotto, e i costumi sono già per sé una giostra cavalleresca di sfumature, tanalità, segni e meraviglie. Non è da meno la natura selvaggia in cui Tosca si sente assai più a suo agio del fratello, portataci sulla punta delle matite dalle faggete del Casentino. Ogni personaggio si muove come natura comanda e vive perfettamente nello scenario: l’azione, delineata in modo da essere cartooonesca, si sposa senza sbvature ai fondali in questo che è un volume quasi …animato.

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Ci sono azione, amore, avventura, vera poesia e vero spirito – sia alto, come quando frate Cosimo recita durante un viaggio nella neve il Cantico delle Creature di Francesco, sia comico, quando i nostri tre eroi discutono e affrontano i problemi della loro adolescenza, oltre che delle imprese cavalleresche. C’è in Tosca dei Boschi un mondo meraviglioso da scoprire fra le parole e i disegni, un reame entusiasmante e reale, anzi realistico. Ciò indipendentemente dallo, o forse proprio grazie allo stile fiabesco scelto da Turconi per tratteggiare i suoi eroi. Davvero si tocca con mano la magia dei primi lungometraggi Disney (ma anche di altri maestri, in primis il fumetto francese e persino un po’ di Studio Ghibli…) in questa graphic novel che parla di gioventù, coraggio, amore e amicizia.

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Teresa Radice (sceneggiatura) e Stefano Turconi (disegni) sono da anni autori della scuderia Disney, pluripremiati in Italia (Lucca) e all’Estero (Angoulême), vivono in Italia settentrionale nella loro Casa senza Nord, laboratorio e residenza. Hanno realizzato “Il Porto Proibito – Artist Edition” (2016), Gran Guinigi a Lucca Comics 2016 come Miglior Graphic Novel; e Premio Micheluzzi al Comicon di Napoli; “Non stancarti di andare” (2017), Premio Miglior Libro di scuola italiana a Romics 2018 e Premio della Giuria Popolare “Segafredo Zanetti – Città di Asolo”; due numeri della serie “Orlando Curioso” e “Viola Giramondo” (2013), Prix Jeunesse a Bédécine Illzach 2015 e Sélection Jeunesse a Angoulême 2016.

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Teresa RADICE, Stefano TURCONI
Tosca dei Boschi
BAO Publishing, Milano, 2018
ISBN 9788832731293
145 pagine più tavole illustrate