LA CENERENTOLA A PADOVA, IN ONORE DI LUCIA VALENTINI TERRANI E…ROSSINI


Domenica 29 Dicembre c’era “La Cenerentola” a Padova, ed io come facevo a mancare? Quest’anno sono a 5 + una prova……ho cominciato con Teresa Iervolino a Piacenza, poi Raffaella Lupinacci a Bassano, e a Firenze ho visto prima la prova e poi i 2 cast con Teresa Iervolino e Laura Verrecchia; mi mancava Annalisa Stroppa, e quindi era d’uopo rimediare!! E, come sempre, del resto, sono stato strafelice e strasoddisfatto: gran bel cast forse addirittura più omogeneo in alto delle altre volte, con punte di diamante in Annalisa Stroppa, Marco Filippo RomanoGabriele Sagona, e Xabier Anduaga, ma senza assolutamente niente togliere alle splendide prestazioni di Alessio Arduini, che anzi è stata una bellissima sorpresa, Alice Marini, e Irina Ioana Baiant.
Rossini scrisse quest’opera in sole tre settimane, e questo è ancora più stupefacente, visto che è un vero e proprio CAPOLAVORO, dimostrato anche dal fatto che è rappresentata, fin dalla prima a Roma nel 1817, frequentissimamente.
Padova ha voluto in questo modo, omaggiare un grande mezzosoprano, a venti anni dalla scomparsa: Lucia Valentini Terrani, che cantò proprio al Verdi di Padova quest’opera nel 1978, per l’ultima volta, diretta dal mitico maestro Alberto Zedda.
E per omaggiare una grande della lirica, ci vuole un’altra grande della lirica……..e poche potevano reggere quest’incombenza!! Fra le poche è stata scelta Annalisa Stroppa, ormai un vero e proprio ASTRO del melodramma italiano, ambita e contesa dai teatri di tutto il mondo, con piena ed assoluta ragione! 
Per di più,quest’anno è stato l’anno Rossiniano, ricorrendo i 150 anni dalla morte del Genio Pesarese, e questo ha reso ancora più bello , ma anche più gravoso, il compito dell’interprete principale. Ma la classe non è acqua, e di classe sul palcoscenico ce n’era in abbondanza.
Angelina-Annalisa Annalisa Stroppa è stata una carezza continua per le orecchie, la vista, ed il cuore: assolutamente superba per grazia nel porgere le frasi, per il velluto finissimo della voce, l’attorialità, il fraseggio, l’emissione, il legato, la pronuncia, e la superba tecnica da vera grande. Grazie della tua bravura, che ci fa rinascere a nuova vita ogni volta che ti sentiamo,Annalisa!!
Don Ramiro di Xabier Anduaga è stato finalmente come vorrei sempre sentirlo: gran bella voce, ben emessa e regolata a piacimento, con puntature di assoluta eccellenza, e pianissimi e messe di voce di gran pregio. Insomma ,questo ragazzo( che penso sia giovanissimo) ha della stoffa e farà una grande carriera. Bravo!!


Il Dandini di Alessio Arduini, ha soddisfatto appieno le aspettative che si hanno da questo personaggio, che non è per niente facile da interpretare; Chi lo interpreta, infatti, corre sempre il rischio di eccedere, di uscire fuori dalle righe, e rendere ridicolo quello che deve essere solo comico, ma non una macchietta (un po’ la stessa cosa vale per Don Magnifico). Alessio, si è barcamenato superbamente fra le insidie della parte, ed ha disegnato un Dandini bello e credibile, mostrando una bella voce di ottimo corpo, ed una grande bravura nei picchiettati, fioriture varie, recitativi, e verve, necessari ad esprimersi al meglio. Ottimo ed abbondante!!
Don Magnifico era Marco Filippo Romano. E qui potrei chiudere e passare ad altro…….. LUI E’ LUI…..anzi è tanti….cioè Don Magnifico, Don Pasquale, Dulcamara, Don Bartolo, ed altri….. quando interpreta uno di questi personaggi ,diventa l’icona del personaggio: come faceva Enzo Dara…… e credo di aver detto tutto. Ieri era Don Magnifico!! Punto!!! Eccezionale buffo!!!
E siamo ad Alidoro: Gabriele Sagona. Cosa dire? Io di Cenerentole ne ho viste tante, ma solo un’altra volta mi è capitato di sentire un Alidoro che cantava PERFETTAMENTE la sua parte ,senza problemi nè di fiati, nè di voce sulle puntature della sua lunghissima aria. Ma mai ho sentito un fluire spedito di note con un colore bello, brunito, armonicissimo, e con frasi così ben legate. Non si è chiamati alla Scala per caso!!! Grande Gabriele!!
Anche le due sorelle ,Tisbe e Clorinda, rispettivamente Alice Marini e Irina Ioana Baiant, hanno fatto molto bene, per voce, verve, espressività e attorialità.
Un dovuto ringraziamento al mimo che interpretava la matrigna, che questa regia ha inserito, pur non avendo niente a che fare con il libretto dell’opera: era Linda Zaganiga.
Regia,a tratti anche bella, e comunque, pur nella sua NON tradizionalità, assolutamente accettabile,di Paolo Giani, che ha curato anche le scene,i costumi e le luci. Del resto LA CENERENTOLA è una FAVOLA!!!……..in tutti i sensi…….
Bene la direzione del maestro Antonello Allemandi, con l’orchestra di Padova e del Veneto.
Bene il coro lirico Veneto.
Domani la replica.
Buon anno a tutti.

Padova 29.12.2018

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