Don Giovanni a Bologna, la critica di un melomane

So che non è politicamente corretto dirlo, ma io confesso tranquillamente che Mozart mi lascia indifferente, non mi dona emozioni, è un limite mio, lo so, ma non ci posso far niente; ho provato più volte ad andare a vedere opere di questo autore, ma il risultato è sempre lo stesso: zero emozioni per la sua musica.
Ma per fortuna nelle opere ci sono I CANTANTI, e quando ci sono quelli bravi davvero, allora le emozioni, se non vengono dalla musica , vengono da loro, dalle loro voci, dalle loro interpretazioni, dalla loro recitazione. Ieri è stato proprio così! Ho trovato un cast bello, omogeneo, tutto di altissimo livello, e poi un direttore che adoro, perchè è bravo, semplice, rassicurante, preciso come un orologio svizzero, e….e poi è Michele Mariotti, il TOP!!!!!!!
Il cast era composto da :

Alessandro Luongo,Don Giovanni.
Stefan Kocan,il Commendatore.
Ruth Iniesta, Donna Anna.
Davide Giusti, Don Ottavio.
Raffaella Lupinacci, Donna Elvira.
Omar Montanari,Leporello.
Roberto Lorenzi, Masetto.
Erika Tanaka,Zerlina.

E come ho già detto, tutti bravissimi. Il problema era duplice, anzi triplice, perchè dovevano cantare, essere perfetti attori, e anche atleti, la regia non li ha certamente aiutati, come tutte le regie “moderne”, (ma che sono solo delle boiate pazzesche, come ci insegna Paolo Villaggio), e questa non ha fatto eccezione. Non voglio parlarne perchè andrei, come minimo in galera, ma credo di aver reso l’idea. Dico solo, che è assolutamente vergognoso come non ci sia il benchè minimo rispetto per i cantanti, che sono lì per esprimere CON LA VOCE ciò che l’autore ha scritto nella partitura, e spesso quello che devono cantare non è assolutamente facile, ma richiede perizia, tecnica, ed un vero e proprio sforzo fisico e mentale!!
Con queste regie, i cantanti vanno elogiati 2 volte, ed apprezzati ancora di più.
Alessandro Luongo, è stato “Don Giovanni”, lo ha impersonato perfettamente, sia vocalmente che attorialmente, scanzonato, dissacrante, malvagio, strafottente, e grande amatore. Super!
Il Leporello di Montanari, ne è stato degno assistente-dipendente-vittima.
Davide Giusti ha impersonato un Don Ottavio mite, direi quasi ieratico, ingenuo, devoto alla sua donna, ed ha usato fiati lunghi ed una voce ovattata e delicata, che era un piacere ascoltare. Applauditissima la sua aria finale.
Ruth Iniesta, già conosciuta come Gilda, Musetta, Elvira, Lucia, ha dimostrato ancora una volta di avere una gran bella voce, e di saperla usare come vuole. Splendida.

Raffaella Lupinacci, straconosciutissimo mezzosoprano di gran classe, con una voce che io considero fin dalla prima volta che l’ho sentita, di una bellezza ammaliante, per corpo, spessore, fluidità e per le sue “bruniture bronzee” che accarezzano le orecchie come seta, oltre che per acuti quasi da soprano, ha mantenuto le sue splendide caratteristiche ed ha sfoderato una prestazione maiuscola! Una Raffaellona, come sempre, del resto!!
Grande sorpresa è stato il Commendatore di Stefan Kocan, che si è dimostrato un gran bel basso, con note gravi di grande pregio ed un colore caldo e corposo quale difficilmente si ascolta. Bravissimo.
Altra bella sorpresa il baritono Roberto Lorenzi,che faceva Masetto, un gigante buono, di grana solida e di sicuro avvenire.
Infine Erika Tanaka, minuscolo soprano giapponese, nel senso che è una “puttina di Raffaello”, piccolina e carina, ma che ha una voce di notevole spessore, che sa ben usare, ed ha dimostrato sulla scena anche una bella dote di sensualità nelle sue arie e situazioni, in cui Mozart fa un po’ il birichino, allusivo e civettuolo.
Di Mariotti ho già detto, ed anche della regia (sic).
Brava l’orchestra, e complimenti ai tecnici per il gran lavoro svolto.
Mi chiedo solo: ma un Don Giovanni come deve essere, tradizionale e senza “pensate geniali” (ri-sic), quando si potrà vedere?
Alla fine della recita è pure nevicato!!!! Il massimo!

Domenica 16.12.2018

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