A Bassano, Cenerentola ci ha dato la mano!

Complimenti a Bassano del Grappa!! In una cittadina famosa per tutt’altro, domenica 7 Ottobre si è svolta la rappresentazione di una Cenerentola di Rossini da leccarsi i baffi.Pur non avendo un teatro,la città di Bassano,con l’assessorato alla promozione del Territorio e della Cultura,e la regione Veneto, ha dato vita ad uno spettacolo che non ha avuto niente da invidiare ai teatri d’opera più famosi. Regina della serata è stata, e non poteva essere altrimenti, una sontuosa Raffaella Lupinacci, che è stata invitata qui per debuttare il ruolo del titolo, e debutto migliore non poteva fare! Sapevo che era brava, ma stasera si è davvero superata: bellezza e bravura si sono fuse in una voce brunita e potente, ricchissima di armonici e sfaccettature di gran pregio, e la padronanza della scena ed il suo squisito sapersi porgere al pubblico, hanno dato il tocco di classe finale! In altro post c’è il suo rondò finale che invito tutti a sentire: bellissimo! E così questa giovane artista si sistema nel circuito di quelli che possono essere considerati,senza esagerare in termini, BRAVI e ambiti dai teatri di tutto il mondo. Degno compare di siffatta stella, è stato, e non avevo dubbi, un fenomenale Marco Filippo Romano , di cui posto l’aria di sortita “miei rampolli, miei rampolli femminini” che va messa accanto a quelle cantate dai più grandi del passato.Ma è stato semplicemente eccezionale per tutta l’opera. Ormai, per me e non solo, questo signore è il miglior “buffo” in circolazione!!

Non conoscevo nessuno degli altri artisti,ed è quindi stata una bellissima sorpresa scoprire che anche Filippo Polinelli e Biagio Pizzuti vanno annoverati fra i migliori da me ascoltati nei rispettivi ruoli. Nei panni di Alidoro, ho sentito, purtroppo, altri grandi o supposti tali, rimanere al gancio nell’aria “Là del ciel nell’arcano profondo”, che invece Filippo Polinelli si è “bevuta” come una gazzosa…….o almeno questo è quello che è sembrato a noi (lui magari non la pensa così), e penso che questo sia sufficiente a chiarire il mio pensiero nei suoi confronti.Biagio Pizzuti vestiva i panni di Dandini, panni scomodissimi per un baritono, perchè in quei panni deve essere spiritoso, talvolta arrogante, comico, serio, e brillante……magari nella stessa scena.Le note ,poi,non sono tutte facili e tranquille, ma ,come si dice in gergo, ci vuole anche “la canna”……e lui ce l’ha!! Bella voce,piena,calda,sufficientemente omogenea,e tanta tanta verve e presenza scenica: insomma un Dandini di super lusso.

Don Ramiro era il giovane tenore Diego Godoy,che purtroppo non ha entusiasmato,ma che ha fatto il suo compitino,almeno senza errori blu. Nella norma la Clorinda di Irina Ioana Baiant e la Tisbe di Alice Marini, che comunque sono state bravissime nel disegnare i 2 personaggi in tutte le loro sfaccettature.In questa regia c’era anche LA MATRIGNA, che era un mimo,e che era in scena, a volte senza molto senso,ma comunque mai a sproposito: l’interprete è stata Linda Zaganiga. Regia ,scene,costumi e luci erano di Paolo Giani, che ha immaginato, parole sue, i cantanti come bambini impegnati al gioco della Cenerentola, tutti insieme con complicità e rivalità reciproche, contrapposti agli adulti per ricavarsi uno spazio indipendente. Per far questo ha impiegato enormi mobili su cui si sedevano,scrivevano,si sdraiavano i cantanti,ma che poi alla fine ,dovendo smettere di giocare,si ritrovano a ripetere seriamente le stesse azioni che prima costruivano giocando, e tutto torna alle dimensioni proporzionate…..

L’orchestra era quella di Padova e del Veneto,diretta magistralmente da uno dei giovani direttori italiani che ,secondo me,dovranno trovare finalmente una dimensione più consona alla loro bravura.Oggi era il bravissimo Ferdinando Sulla sul podio,ed a lui va l’onore di una direzione bellissima,con tempi e sonorità di grande livello ed un’ottima intesa col palcoscenico, considerato anche che tutto è stato preparato in circa 1 settimana……..e per questo onore a tutti ancora a maggior ragione!! Anche il Coro Lirico Veneto è stato all’altezza,ben diretto dal maestro Stefano Lovato.Per le informazioni complete rimando alla locandina,pubblicata nelle foto, in cui compaio anch’io con i 2 “mostri” della serata……. Pubblico anche gli applausi finali, il palcoscenico, e 2 scorci della splendida Bassano di notte.
Grazie a tutti.

Bassano del Grappa 7.Ottobre 2018

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