Un piccolo gioiello di carta

Intervista a Romina Bramanti e Chiara Chiozzi

a cura di Linda Lercari


Con l’arrivo della primavera non c’è nulla di meglio che gustarsi le dolci note di una silloge poetica. Oggi, per voi in esclusiva, abbiamo il piacere di leggere “Metamorfosi del cuore” opera fresca di stampa della scrittrice Romina Bramanti e della pittrice Chiara Chiozzi. Una raccolta che definire delicata è riduttivo. Si tratta di una serie di poesie dedicate all’amore, ma non un amore tradizionale, bensì un amore appassionato, sensuale e struggente dagli echi classicamente saffici. Parole che emozionano, che riscaldano e fanno sospirare il lettore chiedendosi chi possa mai essere la fortunata fanciulla destinataria di tante attenzioni.

 

chiara1

A corredo dei versi le illustrazioni che potremmo definire dei veri e propri “ricami grafici” di Chiara Chiozzi che aggiungono quell’enfatico “non so che” che ci fa gustare meglio ogni pagina.

Facciamo accomodare le nostre ospiti. Benvenute, conoscevate già la rivista? Il nostro credo è l’arte e con essa combattiamo la dilagante cronaca nera. Notizie di pura bellezza contro la becera quotidianità del male. Cosa ne pensate? Cos’è per voi l’arte?

RB: Grazie a Linda e complimenti alla rivista NoCrime OnlyArt che seguo ormai da tempo. L’arte secondo me rispecchia un potenziale creativo che permette al singolo individuo di affermarsi al di là di ogni ragionevole dubbio. Non bisogna sottovalutarne il potere e ritengo il vostro pensiero una lanterna che illumina oltre il buio della quotidianità.

CC: Prima di tutto grazie Linda, per l’invito. Ammetto che non conoscevo la rivista, ma mi sto mettendo in pari! Soprattutto in quanto ne condivido la visione: l’arte per me è sempre stata ricerca di bellezza e perfezione, come per i maestri del passato, e l’arte, in tutte le sue forme è un’arma contro l’indifferenza e l’ignoranza che ci circondano.

NC: Avete una forma d’arte che prediligete a parte la scrittura e la pittura?

RB: Nella mia vita ho avuto molti amori: cinema, musica, letteratura, pittura, fumetti, fotografia, scrittura, teatro. Non tutti a livello professionale ma più su una forma amatoriale. Sicuramente quella che viene subito dopo la scrittura resta la musica, una continua fonte di ispirazione.

CC: Amo il cinema e la musica. Disegno e scrivo storie fin da bambina, non ho mai imparato a suonare alcuno strumento ma la musica mi accompagna sia quando scrivo che quando dipingo.

NC: “Metamorfosi del cuore” è un progetto breve eppure ambizioso. Come è nata l’idea della silloge?

RB: posso definire “Metamorfosi del cuore” l’anello di congiunzione tra il romanzo onirico “Il Custode dei Cuori” e il suo seguito. Tra i due romanzi (di cui il seguito è ancora inedito) ho passato circa un anno nel quale le poesie mi hanno tenuto per mano. Sono andata avanti finchè ho avuto qualcosa da dire. Una volta finita la stesura, mi è venuto spontaneo proporre una collaborazione a Chiara.

NC: e per quanto riguarda i disegni? Chiara, vorresti parlarci di come avete lavorato? Quali sfide hai dovuto affrontare?

chiara2.jpg

CC: La sfida è stata creare qualcosa di nuovo facendo qualcosa di tutto sommato comune, come illustrare un testo, cercando di restare fedele sia alla mia visione che a quella di Romina. Con i primi tentativi di illustrazione piuttosto “classica” (poesia / illustrazione corrispondente) mi sono arenata più volte: per alcune poesie era semplice, per altre affatto. Si parla di emozioni, dopotutto.

Alla fine mi sono concentrata solo sulle poesie e sul loro significato per Romina nella loro totalità, le ho poi riprese cercando qualcosa di me, creando così una nuova poesia da illustrare pagina dopo pagina con i versi di Romina.

NC: “Lasciami respirare questo saporito battito”… Questo verso è emblematico di un attento studio linguistico. Hai voluto affiancare aggettivi insoliti a parole d’uso comune nella poesia. E’ stata una maturazione faticosa nel processo scrittorio? Booktrailer Metamorfosi del cuore

RB: Spesso mi lascio prendere dalla musicalità delle parole, dal loro significato più nascosto. Mi piace giocarci, trovare un uso diverso, dare un senso alla frase che stupisca il lettore. Alle volte prima di trovare la parola giusta passano giorni, settimane, nelle quali continuo a ‘canticchiarmi’ la frase finchè s’accende la lampadina!

NC: “E ti regalerò un sogno che racchiuda noi”… Chiara, l’illustrazione di pag 27 è affascinante. Questo volto di donna semi coperto di cui si intravedono solo bocca e naso, ma i cui occhi sono celati. Come hai lavorato per quest’immagine?

boccanaso

CC: Le figure sono racchiuse in questa sorta di petalo/velo isolate dal mondo ma non chiuse o costrette nel loro rapporto. Gli occhi ci identificano, ci rendono riconoscibili anche quando il resto del corpo è celato. Non volevo che fossero riconoscibili. È più facile immedesimarsi. Anche per questo l’altra figura non è identificabile; uomo? Donna? Non è importante se non per chi legge e vive il momento.

NC: In generale è stato difficile collaborare? E’ la prima volta che avviate un progetto comune?

RB: non posso che confermare le parole di Chiara. Ricordo che quando mi arrivarono le bozze della possibile copertina del mio libro, rimasi colpita: aveva da subito colto il senso delle mie parole e ne aveva dato vita nei suoi disegni. “Metamorfosi del cuore” è stata una piacevole conseguenza dell’unione delle nostre espressioni artistiche.

CC: Non è stato affatto difficile, anzi! La nostra collaborazione è nata qualche anno fa, quando Romina mi ha contattato per chiedermi di illustrare la copertina della seconda edizione del suo libro, “Il custode dei cuori”. Ci siamo trovate subito in sintonia: le mie immagini rispecchiavano la sua idea, il progetto si è ampliato fino ad arrivare a “Metamorfosi del cuore”.

NC: Parliamo della copertina. Due macchie di colore rosso: una farfalla e un cuore, il resto sono assaggi a matita, degustazioni in bianco e nero. Come avete affrontato questa parte così fondamentale? Perché il detto “non si giudica alla copertina” ormai non vale più, anzi è l’esatto contrario.

covermetamorfosi

RB: Io e Chiara siamo state da subito molto in sintonia anche su come presentare il libro: un tratto che attira l’attenzione più di un insieme di colori, evidenziare con il color rosso le parti fondamentali che riassumono l’intera silloge, il cuore che compie la sua metamorfosi come la farfalla. Nuova vita. Nuove emozioni. Un cuore che diventa forte delle sensazioni che prova e prende il volo come la farfalla.

CC: Vero, la copertina è la prima cosa che attrae in un libro, inutile girarci intorno. Contrariamente al racconto, la poesia è più lieve, come un battito d’ali, la tavola colorata si addice alla prosa, la matita è breve, come un verso, incompleto senza il tratto successivo. Il rosso è il colore del cuore e dell’amore per definizione. Attira lo sguardo, ti porta a voltare il libro per scoprire di più. E riassume ciò che è la poesia per entrambe ritengo: per Romina è il cuore, per me, ali di farfalla.

NC: disegni di una delicatezza infinita e testi dalla sensualità prorompente, fisica. Questa dicotomia unita da una natura di piante, rami e insetti. La natura per voi cosa rappresenta? Come vi rapportate a livello artistico?

RB: La natura è vita. La natura è amore. La natura è creazione. Io ho la fortuna di vivere circondata dalla natura. Un albero che ondeggia. Una nuvola che porta temporale. L’airone che sorvolando casa mi saluta col suo richiamo. Dove posso trovare maggiore ispirazione poetica?

CC: La natura è la perfezione. Non è necessario aggiungervi nulla, non serve modificare nulla. Molte delle mie opere rimandano alla natura come creazione: figure femminili che danno corpo agli alberi, al cielo, agli astri, sfumano nel mare o nelle nubi. Sono originaria di un piccolo paese immerso nella Pianura Padana. La natura mi circonda da quando apro gli occhi al mattino a quando li chiudo la sera.

chiara

NC: Romina Bramanti scrittrice, di solito “per rompere il ghiaccio” lo chiedo prima, ma ogni tanto è bello sovvertire l’ordine. Vuoi parlarci di te? Dei tuoi progetti? Cosa ci riserva il futuro prossimo?

RB: C’è chi dice che sono una poetessa, una scrittrice. Io credo di essere semplicemente un’amante delle parole. Passo dei lunghi periodi senza scrivere perché aspetto che le parole mi maturino in testa. Mi diverto a cercare minuziosamente dei significati alternativi. Lascio decantare il tutto e poi prendo penna e carta e inizio a vedere dove mi portano le parole.

Progetti? Tanti…troppi! Sto rielaborando il mio primo romanzo “Il Custode dei cuori” per dargli nuova vita e naturalmente per pubblicarne il seguito, anche grazie alla preziosissima collaborazione della qui presente scrittrice Linda Lercari.

Sicuramente riporterò a nuova veste anche la mia prima silloge.

romi

A brevissimo uscirà “Euridice” disegni di Laura Bazzechi, (Bakemono Lab): una rivisitazione del mito di “Orfeo ed Euridice”.

Sto lavorando sulla nuova edizione del challenge fotografico letterario #paroleinposa grazie alla collaborazione diretta di Dark Zone.

Prossimamente curerò una rubrica letteraria su Menotre (rivista periodica dell’associazione “L’uovo di Colombo” di Viareggio)

Mi sto cimentando in generi letterari che non mi appartengono in modo da ampliare il divertimento!

NC: e chi è Chiara Chiozzi? Vuoi presentarti al nostro pubblico? Pittrice? Illustratrice? Raccontaci di te, dei tuoi progetti, dei tuoi sogni…

CC: Per fortuna non l’hai chiesto all’inizio, è la tipica domanda che mi mette un po’ a disagio.. preferisco sempre far parlare le mie opere per me.. Dipingo, illustro libri, scrivo racconti fantasy.. tutto si può restringere a: racconto storie: con le parole, con le immagini, a voce, come quando le creavo e me le raccontavo da bambina. Il mio sogno è questo: continuare a raccontare, a me stessa principalmente: sono molto egoista! Progetti, tanti: letterari e non. Da poco ho iniziato a dedicarmi anche all’arte del tatuaggio, nei weekend, invece, bevo caffè, decoro la facciata di casa con paesaggi fantasy e mi dedico al mio cane e ai miei gatti..

NC: L’amore e l’arte. Vi sono confini? Voi avete brillantemente superato l’ostacolo del “normale”, dello scontato. Un amore “al femminile” che fa risuonare le corde di ogni cuore senza limiti o pregiudizi. Come viene accolta questa silloge? So che di recente è stata presentata anche a Lucca durante una manifestazione per la giornata della donna…

RB: No, nessun confine. Arte e amore si fondono per dar vita alla visione di noi stessi al mondo.

Ho avuto l’opportunità l’8 marzo di far parte della manifestazione che ha avuto luogo presso Villa Bottini (Lucca), organizzata dalla Filcams Lucca: Diversità “fra Disuguaglianze e Pari Opportunità” insieme al gruppo di artisti TOF di cui faccio parte. Il pubblico si è incuriosito, ne è rimasto appassionato. In molti alla fine della manifestazione hanno voluto prendere tra le mani il libro, sfogliarlo, assaporarlo!

Il 21 marzo sono stata invitata presso la biblioteca C. Arzelà a Ponzano Magra per la giornata mondiale della poesia. Quindi direi che il progetto piace, incuriosisce, se ne parla ancor prima che venga presentato!

NC: “Ho stretto una donna al cuore”… una poesia che leggo con struggente tenerezza e molto rimpianto. E noi di NoCrime stringiamo questa piccola, ma intensa, silloge al petto e non possiamo che ringraziare Romina e Chiara per aver aggiunto una pietra preziosa nella luminosa collana che ci unisce tutti.

RB: Grazie mille a Linda e a Nocrime Only art per averci permesso di poter parlare di un progetto che ci sta molto a cuore.

CC: Grazie a voi per l’opportunità di parlare di “Metamorfosi del cuore”. È stato entusiasmante prendere parte a questo progetto, vederlo realizzato. Per tornare all’inizio, speriamo sia di aiuto ad affrontare, e magari a respingere anche per poco, la quotidianità del male.

 

 

(I disegni di Chiara Chiozzi sono stati gentilmente concessi per uso esclusivo del presente articolo)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *