Che tempo è? E’ di nuovo #Tempo di libri

di Linda Lercari


C’è un evento nuovo a Milano, un evento di cui abbiamo già parlato l’anno scorso e che quest’anno tenta il bis in una nuova – e devo dire ancor più comoda – location! Sto parlando di Tempo di libri alla sua seconda edizione. Siamo non più al polo fieristico di Rho, ma a #FieraMilanoCity molto più centrale e raggiungibile praticamente con un unico cambio di metropolitana.

Inaugurata per il giorno della Festa della Donna sarà visitabile sino a lunedì 12 Marzo e gli incontri e le novità non sono poche. Il programma è fitto e gli ospiti – non solo del mondo della scrittura – non mancano. Ci sono nomi come Ornella Vanoni, Lella Costa, Gianrico Carofiglio e tanti altri.

Mi riservo a breve di parlarvi di qualche evento più succulento. Adesso vorrei descrivervi per sommi capi la fiera.

Gli stand sono molti, forse almeno una ventina in più dell’anno scorso, almeno questa è la sensazione che ho avuto e la piccola e media editoria hanno spazi importanti e buona visibilità nonostante la presenza “ingombrante” delle major editoriali. I corridoi sono ampi e l’illuminazione gradevole e adeguata.

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Una nota particolarmente favorevole va all’abbondanza di spazi dedicati al riposo allestiti con divanetti, poltroncine, pouf e panchine. Se ne trovano spesso e sono una vera “mano santa” in una fiera dove, si sa, la carta pesa e pesa tanto. Un lettore medio con due borse contenenti dai quattro ai sei volumi già percepisce la fatica e potersi sedere liberamente e sfogliare i libri appena acquistati è un piacere unico che – mi dispiace doverlo dire apertamente – al Salone del Libro di Torino non è dato gustare.

Tempo di libri invece è molto “friendly” in questo, e non solo. C’è un’ampia zona attrezzata tipo “picnic” in modo da poter consumare il pranzo al sacco portato da casa in tutta comodità e molte aree tematiche per far giocare i bambini.

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La fiera si sviluppa su tre livelli: al primo molti stand sia di grandi che di piccole case editrici, in fondo al piano l’area “picnic” e la parte ludica per bambini. Al secondo l’area ristoro con alcune catene di fast-food made in Italy e gli uffici amministrativi del polo fieristico. Al terzo altri stand per una quatità pari a quella del primo piano con forse meno case editrici famose, ma grande spazio per le case minori che possono ben allestire la loro offerta e, in fondo al piano, le sale per le conferenze.

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L’atmosfera è rilassata e piacevole e si ha la possibilità di parlare con calma con molti autori presenti, con addetti del settore e nuovi e vecchi amici.

Mentre camminavo fra i vari stand ho avuto il piacere di incontrare due amiche che conoscevo solo “virtualmente” su una pagina Facebook di addetti alla scrittura. Direttamente dal web con “I parolanti” ho potuto incontrare Olympia Fox e Laura Massera dell’Echidna Editing.

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Segnalo anche la casa editrice Le Mezzelane, giovane realtà ricca di entusiasmo e di ottime pubblicazioni.

Una piccola nota negativa… La poca affluenza di pubblico che se da un lato fa apprezzare meglio l’offerta esposta dall’altro rischia di minare le future edizioni… Ma vediamo intanto l’evolversi durante il fine settimana, fuori dai turni lavorativi e gustiamoci questi giorni all’insegna delle buone letture.

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