Due chiacchiere fra crisantemi in boccio

Intervista a Monica Campolo
di Linda Lercari

NC: Se è vero che NoCrime parla d’arte per ostacolare la dilagante cronaca nera è anche vero che nell’arte dello scrivere i romanzi son di tutti i generi e qui incontriamo Monica Campolo che del thriller psicologico è maestra. Benvenuta fra noi. Cosa pensi di NoCrime? Ti piace la nostra “mission”?

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MC: Moltissimo, come tutto ciò che parla di arte

NC: Sei scrittrice da molti anni ormai, ma cosa ti ha spinta a iniziare? Cos’è per te la scrittura? E perché proprio scrivere e, non so, dipingere o comporre musica?

MC: Diciamo che non c’è un perché, ho sempre amato scrivere, fin da quando andavo a scuola. Mi piaceva anche disegnare, ma non sono mai stata molto brava, e la musica preferisco ascoltarla, sono una grande appassionata! Amo l’arte in generale, ma scrivere è quello che mi riesce meglio… mi piace inventare storie e raccontarle alle persone, ecco, ho molte storie da raccontare!

NC: Il vivere quotidiano quanto influisce sui tuoi componimenti? Vi trovi ispirazione o la tua è una fuga dalla realtà?

MC: Tutte le mie storie traggono ispirazione dalla realtà, sia nei personaggi che nei fatti narrati. A volte mi ispiro a persone che conosco o che ho conosciuto e che mi hanno colpito per descrivere i miei protagonisti, inoltre basta che a volte qualcuno mi racconti qualcosa, anche un particolare, perché poi io ci costruisca su un romanzo.

NC: Hai sempre prediletto il giallo e il noir anche come lettrice?

MC: Per il settanta per cento, sì. Soprattutto mi affascinano i misteri e i meandri della psiche e dell’animo umano.

NC: Ci sono state altre esperienze o i tuoi sono tutti romanzi dello stesso genere? Se sì ti piacerebbe cimentarti in qualcos’altro? Non so, un romanzo per bambini, per esempio.

MC: Non ho mai scritto romanzi d’altro genere, penso che non ne sarei neanche capace. Forse per una sfida potrei cimentarmi in un romanzo d’amore, ma finirei per infilarci comunque qualche persona assassinata!

NC: La Signora dei Crisantemi – ed Bookabook – è una storia molto particolare e sin dalle prime pagine scopriamo subito chi è l’assassino o, meglio, l’assassina. Altre volte ti sei trovata di fronte a questo tipo di narrazione? Il fatto di sapere chi sia l’omicida non ti ha tolto la voglia di leggere?27043452_10211035317900823_1435081526_n

MC: Qualche volta mi è successo, ma magari ci sono altri misteri da scoprire, tipo il passato dell’omicida e le motivazioni che lo hanno spinto ad agire in un certo modo. Inoltre ciò che conta è come un romanzo viene scritto, il tipo di scrittura deve comunque catturare il lettore, anche al di là della storia.

NC: La signora dei Crisantemi è soprattutto un romanzo psicologico con un messaggio molto forte e ben chiaro. Ti sei ispirata a fatti noti? Vuoi parlarcene? Per favore non anticiparci troppo però, eh?

MC: Le vicende della protagonista adolescente sono successe a una ragazza che ho conosciuto tanto tempo fa, però lei ovviamente non è diventata una serial-killer! Il messaggio che passa attraverso questo libro purtroppo è sempre attuale, perché la figura della donna ha sofferto di molte difficoltà nel corso della storia e continua a essere così anche oggi, che siamo nel ventunesimo secolo.

NC: Attualmente stai lavorando a qualche altro progetto?

MC: Sì, sto lavorando ad almeno un paio contemporaneamente.

NC: Hai un romanzo su cui vorresti “rimetter mano” cambiandolo? Aggiustandolo? Nel tempo si cambia, si sa…

MC: Ma certo, come un po’ tutti gli scrittori, suppongo… su un paio ho già cominciato a lavorare, perché vorrei ristamparli, dato che non si trovano più.

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NC: Il contatto con i fan, col pubblico. L’autrice che parla coi lettori. Come ti trovi? Ti piace? Ti interessa conoscere il loro parere? Ne trai spunto?

MC: Non amo molto parlare in pubblico, sono sempre stata una persona un po’ schiva, che preferisce mettere per iscritto le sue emozioni, però mi interessa molto conoscere il parere dei lettori, qualunque lettore, che sia il critico, il giornalista, l’amico o un comune commerciante. I consigli e le critiche di chiunque sono preziose e io ne faccio tesoro.

NC: Hai mai pensato di scrivere una riduzione cinematografica di un tuo romanzo?

MC: Mi piacerebbe, ma non so se ne sarei capace.

NC: ti ho conosciuta con nome e cognome, ma per me sarai sempre la Signora dei Crisantemi, ti spiace?

MC: Macché, anzi mi fa molto piacere!

NC: Ho trovato la tua pagina on line e mi auguro che venga presto aggiornata in modo da permettere a tutti noi di seguirti http://www.monicacampolo.it/multimedia.html, ti ringraziamo di essere stata nostra ospite, vuoi salutare i lettori?

MC: Certo! Soprattutto voglio augurare a tutti quanti un 2018 di belle e rilassanti letture!

 

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