La rabbia e la svolta

“Cease” un cortometraggio da Albione

Abbiamo già avuto modo di conoscere Daniele Bertolucci in un precedente articolo. Giovane attore italiano partito per ampliare la sua carriera in quel di Londra, metropoli affascinante e ricca di stimoli e opportunità. Ci eravamo già beati di un primo cortometraggio fantasy, mentre, stavolta, davanti ai nostri occhi si dipana uno spaccato di vita reale. Un giovanotto che, in una grigia giornata autunnale, viene lasciato dalla persona amata. Nessuna parola, solo movimento ed espressività. Le strade diventano un nastro di cemento sul quale la coscienza cammina affrontando i propri demoni, tristezza, ma soprattutto rabbia. La rabbia ride di noi e si alimenta della nostra frustrazione sperando in un gesto estremo.

In questo filmato la mobilità del volto di Daniele è tutto. Le guance gonfiano, il collo si allunga. Il viso si trasfigura facendoci capire perfettamente gli stati d’animo. Un lavoro più teatrale che cinematografico, devo dire, dove la mimica è accentuata, quasi caricaturale, come, del resto è la farsa della vita stessa. L’ambiente circostante è ostile, declinato sia a colori che in bianco e nero. Niente a lenire il cuore spezzato mentre il mostro della rabbia continua a seguire l’attore come un cane fedele. Una fedeltà che il protagonista cerca di allontanare, a volte quasi “vomitando” il mostro che è dentro di lui. Gli spasmi si accentuano, le mani ad artiglio come a spezzare, distruggere e, infine… In mezzo al cemento e ai rifiuti, nel cuore di una discarica a cielo aperto, in un mare di detriti eccola, una barca! Un piccolo ammasso di legname fatiscente, ma anche una speranza a cui aggrapparsi. Un timone che non vira da nessuna parte è già strumento nelle mani del protagnista che, finalmente, potrà dare una svolta. Novello Ulisse cercherà una nuova Penelope in questo grande viaggio verso Itaca che non può – e non deve – mai avere fine.

Linda Lercari

ShortMovie: Cease
attore: Daniele Bertolucci
storia e regia: Tunde Joseph

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