Ettore “torna” sul molo

Inaugurata oggi la statua di Ettore, tante persone, una bella storia d’amore fra una città e un gatto

 

VIAREGGIO, 29 Ottobre 2017 – Le storie sono importanti. Perché a Viareggio, alle ore 11:00 in punto, in Darsena, davanti al ponte mobile della Passeggiata, presso lo storico locale “Tito del Molo”, è stata inaugurata finalmente la statua del gatto Ettore, il felino dei pescatori viareggini. Per la storia di Ettore vi rimandiamo a questo nostro articolo: http://nocrimeonlyart.com/2017/05/08/ettore-gatto-viareggino/.

Una folla curiosa e entusiasta di amici degli animali, anche con parecchi cani al seguito, ha celebrato un nuovo monumento locale. La statua – modellata generosamente a titolo gratuito dal Maestro scultore Giuseppe Del Debbio – è stata svelata con grande emozione da Alfredo Serni, l’uomo che fra i tanti ha seguito Ettore e lo ha nutrito giorno dopo giorno. Prima di scoprire il piccolo gatto bronzeo, il gruppo di artisti viareggino e versiliese TOF (Testo Originale a Fronte) ha letto poesie di ispirazione felina proprie e di grandi autori, come Neruda e Trilussa. Il tutto con la brillante presentazione di Stefano Pasquinucci, giornalista. Palloncini, coriandoli e un gentile aperitivo-buffet messo a disposizione dal locale “Tito del Molo” hanno restituito alla città due ore da ricordare, aiutati da una giornata un po’ caliginosa, ma clemente. La viareggina Paola Serni, ideatrice e anima dell’iniziativa di raccogliere fondi per ricordare con un monumento questo gatto così amato e coccolato dalla gente, ha festeggiato e ringraziato i presenti per il calore e la partecipazione che la città ha tributato alla sua memoria. La solidarietà non si è fermata: nel ritrovarsi in così tanti sull muretto frequentato dal felino gli amici “ettoriani” hanno contribuito con donazioni al gattile ASAV di Viareggio, struttura presso cui era stato ricoverato anche Ettore in fin di vita. Proprio a solo un anno dalla sua morte, il progetto di realizzare questo ricordo è giunto quindi in porto grazie alla generosità e disponibilità di tanti amici dei gatti, degli animali e della città di Viareggio, dai locali in Passeggiata che hanno ospitato le cassette per la raccolta fondi a chi è intervenuto col passaparola e con la donazione di tempo, talento e contributi. Fra questi ricordiamo non solo il Comune di Viareggio che ha dato l’autorizzazione necessaria a installare il monumento, ma ancora: Letizia Tassinari di TGRegione.it, l’artista Nadia Cupisti, che ha realizzato piccoli “gadget” ettoriani, il Prof. Guido Berti che ha realizzato un quadro di ispirazione “ettoriana” e lo ha donato all’iniziativa, e tante persone che hanno restitutito in modo quotidianamente straordinario, nel loro ordinario piccolo, la gioia che un gatto di strada può regalare. Una persona che conosco molto bene ha detto che “ci sono altre le priorità che fare la statua a un gatto”, e non è venuta a vederci. Peccato. Per lui, perché si è perso la forza di una piccola grande storia viareggina e la forza delle piccole storie che ci fanno vivere. Tutti, uomini e animali.

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