Pavarotti non è stato solo Pop

Dopo dieci anni dalla morte di Big Luciano, la Rai trasmetterà in prima serata il Pavarotti & Friends 2017

in diretta dell’Arena di Verona, la serata sarà presentata da Carlo Conti, con la regia televisiva di Maurizio Pagnussat. Il ricavato dell’edizione 2017, organizzata da Fondazione Luciano Pavarotti e Universal Music Group, andrà in beneficenza e sarà devoluto a Unhcr.

I nomi annunciati sono: gli inossidabili Placido Domingo e José Carreras, gli immancabili ragazzini del gruppo pop Il Volo , i tenori Francesco Meli, Vittorio GrigoloFabio Armiliato, il soprano Angela Gheorghiu, il flautista Andrea Griminelli, il direttore Eugene Kohn e (vedremo in quali vesti) Fabio Fazio, Milly Carlucci e molti altri.

Nicola Piovani presenterà una canzone  dal titolo “Luciano” e il regista Ron Howard parlerà del documentario sulla vita di Big Luciano.
Per la serata sono stati già venduti 7000 biglietti con  radio partner ufficiale Rtl102.5.

In poche parole la solita accozzaglia di cose buttate lì modello FestivalBar, che piace alla gente, fa fare soldi (per una buona causa, si spera) e che riempie l’arena.

“Tutto molto interessante” direbbe qualcuno, ma il vero Pavarotti dov’è? dove ritroviamo la purezza del suo suono argenteo, della sua voce naturalmente bella, della sua innata simpatia?

Secondo noi è possibile trovarla a Modena, dove sono stati organizzati una serie di eventi che non si limitano ad una sola serata ma a un periodo, che va dal 5 Settembre al 12 ottobre: si inizia con la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, martedì 5 settembre in Duomo, protagonisti della serata il soprano Myrtò Papatanasiu, il mezzosoprano Silvia Beltrami, il tenore Lorenzo Decaro e il basso Alex Esposito, diretti dal maestro Stefano Ranzani, con l’Orchestra dell’opera italiana e gli artisti del Coro di Parma, guidati da Martino Faggiani. Il programma delle manifestazioni prevede anche un concerto della Corale Rossini, il 5 ottobre; un incontro con il maestro Leone Magiera e i critici musicali Angelo Foletto e Alberto Mattioli, domenica 8 ottobre; un concerto degli allievi di Mirella Freni e Raina Kabaivanska, giovedì 12 ottobre, giorno dell’anniversario della nascita del grande tenore. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e naturalmente ignorati dalla maggior parte del pubblico fuori Modena, perché evidentemente non ci sarà nessun “Vincerò”.

Il programma, realizzato con il contributo del Gruppo Hera, rientra nell’ambito del progetto “Modena Città del Belcanto” promosso dal Comune di Modena, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, dal Teatro Comunale Luciano Pavarotti, dall’Istituto Superiore di Studi Musicali ‘Vecchi-Tonelli’.
Il 12 ottobre è anche previsto un annullo postale filatelico delle Poste Italiane per l’anniversario della nascita di Pavarotti.

Il grande pubblico ricorda Luciano Pavarotti come l’artista lirico che cantava le canzoni pop insieme a Zucchero, le Space Girls e Bon Jovi, ogni tanto cantava un “Vincerò” e insieme agli altri due cantava qualche canzone napoletana.

Pavarotti prima di tutto questo è stato uno dei più importanti tenori del secolo passato, capace di conquistare i teatri per la sua bellezza timbrica e per i suoi acuti svettanti. Poi arrivò la pubblicità, la creazione di un personaggio, il mito, il nuovo Caruso, le grandi case discografiche, la fortuna, i soldi, la grande popolarità, il declino, la malattia.

Noi vogliamo ricordarlo in teatro, in uno dei ruoli più giusti per la sua vocalità, dove resta insuperato per comunicativa e bellezza timbrica.

 

 

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