Il muto esercito del Bene (parte prima)

Voglio, sì voglio – ogni tanto non fa male essere decisi! – iniziare con voi il mese di Settembre con la verde, prorompente, indomita e tranquilla forza degli alberi. Un po’ perché il loro fresco ci ha coccolato durante le ferie, fuori casa, ma pure in città e luoghi sempre più caldi e siccitosi; un po’ perché questo periodo dell’anno ci trova tutti pieni di buoni propositi e più arzilli del solito, al rientro nell’ordinaria esistenza lavorativa o quotidiana. Almeno ci spero, per voi. Per il vostro umilissimo è fortunatamente così.

Allora la buona notizia “verde” ce la dà Tom Lawson, di Positive.news, un portale dedicato alle buone notizie, proprio come NOCrime: in Pakistan stanno piantando un miliardo di alberi contro la deforestazione e il peggioramento del clima.

Un miliardo è la cifra pari a mille milioni, per i matematici 10 alla nona, un bell’1 seguito da 9 zeri. Potremmo anche dire un “Giga-albero”. Io fatico a visualizzare la scena, non so voi, e così non posso immaginare lo sforzo e lo scenario. Eppure questo è successso nella regione del Khyber Pakhtunkhwa; su iniziativa del miliardario campione di cricket Imran Khan, stanco di vedersi inondare il paese a causa della deforestazione. Non solo, il progetto, battezzato (in inglese) Billion Tree Tsunami, è stato completato quattro mesi prima della scadenza prevista di due anni. Un’onda verde che ci si augura possa contrastare le onde di fango e acqua dovute a cicloni e tempeste. L’ultima prova di questa forza distruttiva della natura l’abbiamo appena avuta in Texas. Ora ci auguriamo di vedere il lato costruttivo della forza silenziosa della foresta, il muto esercito del Bene.

Parlando di alberi, per ragioni squisitamente opportunistiche (anche se l’ho scoperto per puro caso in biblioteca), sto anche leggendo uno splendido e rilassante volume che sottopongo alla vostra attenzione:

Lars Mytting, Norwegian Wood. Il Metodo scandinavo per Tagliare, Accatastare e Scaldarsi con la Legna, Novara, DeAgostini-Utet, 2016. (ISBN 978 88 511 4064 9)

Un’opera che ci porta a contatto con una mentalità diversa da quella mediterranea e italiana, la mente dell’uomo del Nord e la sua relazione vitale e probabilmente inimitabile con i boschi, la legna e la vita intesa soprattutto come risoluzione di problemi concreti, quali “scaldarsi”, d’inverno specialmente. Vedete che ci prepariamo con anticipo alla “brutta” stagione. In questo volume, corredato di foto molto esplicative, Mytting ci parla degli strumenti, delle tecniche e delle pratiche per raccogliere, immagazzinare e utilizzare la legna per il riscaldamento domestico. Dalla foresta alla catasta e dalla catasta alla stufa o camino. Viene toccato l’aspetto storico, antopologico e culturale che lega gli uomini della Scandinavia al loro patrimonio forestale, si presentano utili informazioni scientifiche sulla natura della legna e delle foreste, ma soprattutto Mytting spiega come fare a tagliare, accatastare e essiccare/stagionare correttamente il legname. Con interessanti indicazioni anche su come bruciarlo al meglio per ottenere il massimo rendimento e il minimo scarto. Una soluzione ecologica e pratica a un grosso problema energetico e ambientale. Ma ne parleremo ancora, la prossima puntata.

E la poesia?

C’è – splendida – in apertura del volume di Mytting, una poesia di Hans Børli, poeta-boscaiolo-insegnante antinazista norvegese (1918-1989), figlio di un cantastorie tradizionale (Ole Gundersen Børli), che qui riproponiamo:

Il profumo di legno fresco
di Hans Børli

Il profumo di legno fresco
è una delle ultime cose che dimenticherai
quando il velo si chiuderà.
Il profumo di legno bianco e fresco
nel tempo della linfa. In primavera:
È come se stesse passando la Vita fatta persona
a piedi nudi, con la rugiada nei capelli.
Il soave e nudo sentore
si genuflette, muliebre e biondo,
nella quiete che hai dentro,
suona le tue ossa
come flauti di salice.
Con una gelata sotto la lingua
cerchi fuoco per farne
una parola.
E sai, mite come
il vento nel sud della mente,
che al mondo esistono ancora
cose su cui contare.

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