Giancarlo Neri e la magia delle lune di Spoleto

 


 “… ma guarda un po’ alla mia età, andare a finire sulla luna, io di questa stagione so’ abituato a andare a Capri! Porca miseria…” (da Totò nella Luna, 1958)


Spoleto si veste della magia delle lune. Alzare gli occhi al cielo quando la luce della sera comincia a diventare flebile, tra le vie di una città incantata e scoprire tante lune. Cercarle tra gli scorci più suggestivi, scoprire il mistero di una semplice sfera di luce, diventa qualcosa di straordinariamente magico, ancestrale. Si torna bambini per un istante, a quando la luna fa capolino nei sogni, ti rapisce e ti fa volare. Desiderio che attraverso i secoli ci osserva e ci guida.

Giancarlo Neri riesce con la sua idea ad attirare l’attenzione di tutti, turisti e non, portando l’arte nelle case e nelle menti di ogni osservatore, nessuno escluso. Installazione di una potenza incredibile, scatena la forza della ricerca, dell’osservazione, della scoperta, motore vitale di ogni essere umano.

 
Nel sistema solare – la nostra casa – se ne contano più di centocinquanta. Marte ne possiede due, Plutone cinque, Nettuno tredici, Saturno ventuno e Giove quarantasette. Solo Venere e Mercurio ne sono privi; perché? Non lo sappiamo. Quello che sappiamo è che noi di satelliti ne abbiamo uno, anzi, Luna. E se ne avessimo due? Se ci fosse anche “Laltra”? Allora, visto che è solo un’ ipotesi, facciamo sessanta: sessanta Lune: una per ogni anno di vita del Festival di Spoleto. Come apparirebbe la sera il nostro pianeta se avesse tante lune? A Spoleto, luogo della fantasia e dell’immaginazione per eccellenza, si potrà scoprirlo. LUNE è una installazione luminosa disseminata per il centro storico di Spoleto. Sessanta globi luminosi, con un diametro che va da 50 cm a 1,20 m, strategicamente posizionati su torri, campanili, palazzi e tetti del borgo antico (e non solo) in modo da fornire una visione sempre “multipla” dei 60 satelliti che orbitano intorno alla terra o che, misteriosamente, ci sono caduti sopra. Ormai sono più di venticinque anni che gioco con la luna e con le lune, molto seriamente. A New York, a Londra, a Napoli, a Rio de Janeiro, a Lisbona… ora a Spoleto, è un’attrazione fatale e non credo che mi stancherò mai.

installazione prorogata fino al 24 settembre


GIANCARLO NERI | E’ nato a Napoli nel 1955. Nel 1978 si è trasferito a New York dove ha studiato alla Art Students League ed ha vissuto fino al 1997. Dopo gli inizi come pittore Neri si è dedicato alla realizzazione di installazioni site-specific di grandi dimensioni negli U.S.A., in Sud America ed in Europa. Tra le opere più note “Still Night” alla Clocktower Gallery (P.S.1) di New York nel 1989, “180 Sedie a Capri”, Via Krupp 1991, “The Writer” a Londra, Hampstead Heath, nel 2005, ora in esposizione permanente alla Villa Reale di Monza, “Luna & Laltra”, installazione permanente al Castel Sant’Elmo di Napoli (2008), “Massimo Silenzio” al Circo Massimo di Roma nel 2007, poi replicata a Madrid (2008), Dubai (2009) e a Rio de Janeiro nel 2012, e “Audioghost68” sul Cretto di Burri a Gibellina (TP) nel 2015. Attualmente vive e lavora a Roma.

 

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