Il soprano Fiorenza Cedolins “ritorna vincitor” a Trieste

IL SINDACO ROBERTO DIPIAZZA HA CONFERITO IL SIGILLO TRECENTESCO DELLA CITTÀ A FIORENZA CEDOLINS, SOPRANO DI FAMA INTERNAZIONALE NATA ARTISTICAMENTE  AL TEATRO “VERDI” DI TRIESTE

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Le Divagazioni, Storia e tradizioni di Trieste in dialeto, 
di Antonio Denich

Il sigillo trecentesco del Comune di Trieste, nato dalla stilizzazione del tratto centrale delle mura cittadine, tra la piazza Grande e il mandracchio, con tre delle torri di difesa (al centro la Torre del Porto dalla quale escono due alabarde con bandiera). Il potere nel 1313 era in mano al Comune che, tra il 1315 e il 1318, emanò i primi “statuti” (la codificazione delle leggi della città). Venne così creato questo famoso “sigillo” che reca la scritta: “Sistilanu publica Castilir mare certos dat michi fines” con sotto il nome “Tergestum”, che significa: “Sistiana, la via pubblica (che seguiva il ciglione carsico), Castelliere (quello di San Servolo) e il mare (Zaule e, come confine con la Repubblica di Venezia il torrente Rosandra) mi danno confini certi – Tergeste”)


Fiorenza Cedolins ha scritto sul Libro d’Oro del Comune questa dedica:

“Con sincera commozione, ringrazio di vero cuore per questo riconoscimento che dedico alla mia gente del Friuli e alla città di Trieste, che con tanto affetto qui mi accolse tanti anni fa!”


Le parole del Sindaco Roberto Dipiazza:

“Mi auguro che porterai questo Sigillo nel tuo cuore. Il più grande patrimonio è quello artistico ed è importante investire nella cultura per i nostri giovani e per il loro futuro”.

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Cedolins, soprano di fama internazionale, richiesta e apprezzata da tutti i teatri del mondo, dopo gli straordinari esordi giovanili nel repertorio belcantistico, è attualmente considerato il più importante soprano del repertorio verista a livello mondiale.   Particolarmente legata al Teatro Verdi di Trieste per i suoi esordi da giovanissima nel coro del teatro, oltre che, naturalmente, per avervi cantato in ruoli di prima protagonista, come ad esempio Adriana Lecouvreur nel 2000.

Parole di ringraziamento nei confronti del soprano da parte del Sovrintendente del Verdi Stefano Pace che ha sottolineato come tutti gli artisti italiani all’estero portino alto il nome del nostro Paese nel mondo.


“Tornare a Trieste dopo aver calcato il palcoscenico in questo teatro e ritrovare gli amici mi ha fatto piacere. Offro la mia disponibilità per qualsiasi progetto che riguardi la crescita artistica di una città che si sta aprendo offrendo nuove prospettive. Sono abituata e mi piace lavorare con i giovani per il futuro dell’Opera, e la loro passione è anche merito del nostro immenso patrimonio musicale che fa ricordare l’Italia in tutto il mondo”.

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Il Sindaco Roberto Dipiazza già nel mese di Aprile ha ricevuto in Municipio il soprano Fiorenza Cedolins e il suo consorte Filippo Militano, dove  sono stati discussi diversi aspetti, anche problematici, della situazione teatrale italiana, centrando poi l’attenzione sulle prospettive del Teatro “Verdi”, arrivando alla conclusione che una ripresa del Festival dell’Operetta, e un suo rilancio in grande stile, dopo tanti anni di assenza, potrebbe rappresentare per il “Verdi” e per la città tutta un grande risorsa, soprattutto se “interpretata” e organizzata in una chiave marcatamente internazionale, con l’obiettivo di coinvolgere i numerosi appassionati di tutta l’area mitteleuropea e il dichiarato proposito di far diventare Trieste la “capitale” di questo genere musicale.

 

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