G7 o G37? il potere dei grandi della terra in(s)contra il potere della conoscenza

La Sicilia, dal 25 al 28 maggio 2017, è stata protagonista di un grande evento internazionale: il G37– Summit mondiale della poesia, un’idea nata dal mecenate Antonio Presti (presidente della Fondazione della Fiumara D’Arte), per affermare il potere della Conoscenza.

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In alcuni Comuni siciliani della fascia jonico-etnea interessati da tale evento culturale (Savoca-ME, Castiglione di Sicilia, Linguaglossa e Piedimonte etneo) si è svolto il reading della poesia alla quale partecipano trentasette poeti, tra intellettuali e scrittori contemporanei nazionali ed internazionali (Antonella Anedda, Alessio Arena, Franco Arminio, Maria Attanasio, Mariano Baino, Michaël Batalla, Alberto Bertoni, Elisa Biagini, Tiziano Broggiato, Dome Bulfaro, Sebastiano Burgaretta, Tiziana Cera Rosco, Giuseppe Condorelli, Giuseppe Conte, Milo De Angelis, Gianni D’Elia, Roberto Deider, Antonio Di Mauro, Flavio Ermini, Giovanni Fontana, Biancamaria Frabotta, Gabriele Frasca, Biagio Guerrera, Andrea Inglese, John Robert Keene, Rosaria Lo Russo, Roberto Mussapi, Luigi Nacci, Aldo Nove, Carmelo Panebianco, Elio Pecora, Antonio Riccardi, Margherita Rimi, Cia Rinne, Evelina Schatz, Marco Simonelli, Ida Travi, Sara Ventroni), con l’obiettivo di lanciare un messaggio forte ed incisivo alle nuove generazioni, in un mondo ormai martoriato dai continui conflitti politici/economici e privo di valori etici/morali.

L’ideatore del progetto spiega che:

«Il futuro sostenibile, la democrazia, l’economia, si possono garantire soltanto attraverso un percorso di conoscenza ed i veri potenti del mondo sono gli studenti, gli insegnati, i poeti, gli scrittori, gli artisti, i filosofi e gli intellettuali»,

pertanto saranno protagonisti del G37 anche migliaia di giovani delle scuole che presenteranno le loro poesie diventando vera e propria testimonianza di valori.

Il primo incontro si è tenuto a Savoca, in uno dei Borghi più belli d’Italia, nella suggestiva Chiesa Madre che per l’occasione è stata addobbata da vasi di vetro illuminati da ceri accesi all’interno, per simboleggiare la luce della vita ed il trionfo sulle tenebre del male del mondo: un evento davvero eccezionale che si è concluso con i versi incisi sulle tavole di argilla, quali segno di memoria universale per affermare la piena consapevolezza della libertà e della creatività dell’uomo nel presente e nel futuro.

Maggiori informazioni sulla pagina ufficiale facebook dell’evento.

Annamaria Brancato

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