Horror vacui per Riccardo Magatti

Oggi conosciamo Riccardo Magatti, 45 anni. Ha scoperto la passione del disegno da soli 15 anni.  Entriamo in un mondo fatto di colore e di spazi fuori dal comune.Riccardo da vita a città fantastiche, dove grattacieli, persone e alberi si intrecciano in una grande composizione dal sapore futuristico. La miniatura e il particolare diventano il punto di forza di queste grandi composizioni grafiche realizzate con penne, pennarelli e pantoni.
La sensazione è quella di avere difronte un grande puzzle dove lo sguardo si perde alla ricerca di dettagli che si riproducono all’infinito. Il mondo da cui prende spunto è sicuramente quello dell’illustrazione, alla quale apporta il proprio geno creativo, dando vita a suggestive ambientazioni di fantasia.
Il disegno è per me una terapia rilassate ,  un viaggio che ti porta lontano dalla routine … una via di fuga per altra dimensione. Nell’arco degli anni i miei soggetti  sono spesso cambiati,  da forme astratte a paesaggi fantastici .   Ognuno di questi rappresenta uno stato d’animo più  o meno triste o gioioso.   Occhi comuni potrebbero vederci una certa ridondanza.  Per me sono tutti diversi e  li  abito tutti. Alcuni sembrano stereogrammi, ma attenzione non impegnatevi perché  non c’è  nessuna immagine nascosta!!!

Sicuramente queste opere posso essere inserite nel canale legato al genere definito “Horror Vacui” (paura del vuoto) ovvero quella tipologia di arte dedita a  riempire completamente l’intera superficie di un’opera con dei particolari finemente dettagliati. Tra i molti artisti dediti a questa tipologia di arte ricordiamo il grande M.C. Escher e  le opere murali di Keith Haring,

 

 

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