É sempre #tempodilibri

Milano. Venerdì 21 e Sabato 22 Aprile. Due giorni che ho voluto dedicare a #tempodilibri la nuova fiera dell’editoria che si svolge nei padiglioni 2 e 4 di MilanoFiera a Rho.

Vi chiederete: “ma non c’era già il Salone del libro di Torino?” Sì, certo, ma ben venga che aumentino le occasioni per attirare pubblico e creare curiosità attorno a un mercato, purtroppo, in continuo calo. Parlar di libri, toccarli, sfogliarli, non è mai tempo perso. Le fiere non sono solo esposizione e vendita, ma vengono organizzati incontri, interviste, dibattiti. Piena di curiosità calco il tappeto azzurro e mi accingo a curiosare fra gli scaffali cercando di parlare con gli espositori e raccogliere i loro pareri. Sono tutti piuttosto contenti, soprattutto i rappresentati delle case editrici con sede a Milano, ma l’afflusso di pubblico non è costante e di tanto in tanto si creano momenti morti. Il corridoi fra i vari stand è ampio e agevole, non c’è calca e si possono osservare con calma le esposizioni di ogni sorta di scritto, dall’enciclopedia prestigiosa al manuale di hobbystica. Ogni gusto e ogni genere è trattato, ma non vi sono vere e proprie aree tematiche e questo mi crea qualche difficoltà.

Schermata 2017-04-23 alle 08.58.20

Il settore più organizzato, a mio avviso, rimane quello dell’alimentazione. Le case editrici di genere, fra ricette e veri e propri manuali sulla nutrizione sono state collocate tutte nello stesso quadrante insieme a una specie di cucina attrezzata per delle presentazioni e mini workshop. In aumento l’editoria animalista, ho assistito con vivo interesse al dibattito tenuto da Martina Donati sull’alimentazione vegana fra moda e necessità. Domenica l’afflusso di pubblico è stato più abbondante, ma gli spazi sono stati ben allestiti in modo da non permettere ristagni o affollamenti. Le sale dove si svolgevano le presentazioni o le conferenze non sono smisurate, ma contengono circa una settantina di persone, questo non è un difetto, ma un pregio perché gli autori hanno un contatto diretto col pubblico e non un’arida esposizione del proprio lavoro. Purtroppo uno dei settori che ho trovato carente è quello della musica, ovviamente inteso come raccolte di testi o libretti teatrali. Sono rimasta colpita, ma non favorevolmente, dall’enorme e u po’ fuoriluogo, stand rai con la sua vasta scelta di fiction pubblicate.

Foto complete sul profilo Flickr dell'evento

Infine, non posso che dirvi di visitare questa fiera e non temete: il viaggio in metropolitana vi permetterà di focalizzarvi solo su ciò che avrete comprato, il tempo di leggere non vi mancherà, ma ricordate che a Cadorna si scende per cambiare per Stazione Centrale.

E il resto? Il resto è racchiuso nel fruscio delle pagine che scorrono e solo chi sa leggere le lettere che danzano troverà la magia che solo un libro sa regalare.

Schermata 2017-04-23 alle 08.56.50.png

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *