Giornata mondiale della voce 2017

Il 16 aprile di ogni anno si celebra la giornata mondiale della voce (quest’anno cadendo in concomitanza con le festività pasquali, molte iniziative sono state programmate una settimana prima o una settimana dopo).

Istituita nel 1999, ogni anno la celebrazione della voce serve a sensibilizzare la popolazione sulla sua importanza.

Questa giornata ha lo scopo di incoraggiare uomini e donne, giovani e meno giovani, a valutare lo stato della salute della propria voce e agire per migliorare o mantenere le buone abitudini vocali.

La voce è alla base della comunicazione umana, quindi, della relazione ed interazione tra le persone.

Potete trovare tutti gli eventi organizzati in Italia a questo link World Voice Day 2017

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Segnaliamo un interessante convegno che si terrà il 6 maggio 2017 presso il  Policlinico di Milano dal titolo:
INQUADRAMENTO E TRATTAMENTO MULTIDISCIPLINARE DEI DISTURBI DELLA VOCE ARTISTICA

L’importanza della voce “sana” è fondamentale soprattutto per gli educatori, che mettendo sotto stress il loro apparato fonatorio per diverse ore al giorno, possono incorrere in serie patologie alla corde vocali e come è dimostrato da studi scientifici, l’errato uso della voce da parte dell’insegnante trasmette al bambino un cattivo uso della parola, diminuendone soprattutto la capacità di comprensione.

“I risultati di nostri studi indicano chiaramente che i bambini rischiano una cattiva comprensione nelle relazioni formali, soprattutto nelle aule rumorose quando un esaminatore o un insegnante parla con una voce (dysphonic) rauca.”

Department of Clinical Sciences, Logopedics, Phoniatrics and Audiology, Lund University, Sweden


“Today, assessment and intervention in children with language, hearing, and/or cognitive impairments are increasingly based on knowledge of how cognitive functioning and acoustic processing interact. There is, however, an apparent lack of knowledge on how noise interacts with these factors. Environmental noise not only influences children’s comprehension but also teacher’s voices. Voice problems reach a point-prevalence of thirteen percent in Swedish teachers (Lyberg-Åhlander et al., 2011) and a career prevalence close to 60% (Roy et al., 2004). The summary of our results indicates that children risk underachievement in both formal assessments and in noisy class-rooms if an examiner or teacher speaks with a dysphonic voice, particularly when tasks demands are too low or when the child is approaching her/his limits of mastering a comprehension task. Our studies indicate that individual variations in cognitive capacity must be taken into consideration in research on the interaction of task complexity and on adverse listening conditions pertaining to the speaker and the noise environment.” …..
continua a quest link: Frontiers in Psychology

 

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