Judo: la via per la felicità

In occasione della “Giornata Mondiale dello Sport”, proclamata dalle Nazioni Unite per promuovere il valore dello sport nella coesione sociale e nello sviluppo, vogliamo dare voce a una ragazza che grazie allo sport, in questo caso il Judo, è riuscita a superare paure, insicurezze e a crescere con la consapevolezza di poter raggiungere degli obbiettivi che sembravano inarrivabili, solo con il grande impegno e la forza interiore. La figura del maestro è centrale, in ogni ambito, che sia artistico, sportivo, scolastico, sono persone in grado di cambiarti la vita per sempre, perché sono loro, più di un genitore, a guidare e a forgiare il tuo spirito e la tua mente, un bravo maestro avrà sempre dei bravi allievi. Buona lettura.


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La leggerezza della mente, le dita delle mani e piedi ghiacciati, lo stomaco vuoto, gli occhi lucidi, le pupille dilatate, la pelle irregolare, il cuore freddo e la mente ancora una volta libera. Ho appena descritto una delle più belle sensazioni della mia vita. Questo è il Judo. Così si dovrebbe vivere ogni secondo della nostra splendida vita! Il judo è lo sport per eccellenza, considerato anche dall’Unesco, la migliore formazione iniziale per bambini e ragazzi.

Avere l’opportunità di salire sul tatami e sudare per un’ora o più, è il miglior privilegio che la vita potesse mai offrirmi. Mi sento in dovere di ringraziare infinitamente il judo o meglio, chi me lo ha presentato. Devo ringraziare il mio Maestro, che mi ha condotto verso la strada migliore che ci potesse essere nella mia vita. Lo ringrazio ogni giorno perché mi ha dato la forza di superare ogni singolo ostacolo che impediva la mia crescita. Ricordo ancora quando salii per la prima volta su un tappeto gigante con addosso una specie di accappatoio bianco, mi sentivo in un altro mondo. Ero agitata perché ero in mezzo ad altri 15 ragazzini che rotolavano e facevano cose che non avevo mai fatto, come gli sbilanciamenti o gli immobilizzamenti. Ero in preda alla paura, perché non sapevo muovermi, essendo in sovrappeso rispetto agli altri. Dovevo fare le cadute in avanti appoggiando solo una mano e mi ricordo che sapevo di non essere brava, ma lo facevo. Ci riuscivo, male, ma ci riuscivo. In tutto questo, non ero imbarazzata. Sento ancora le voci dolci del mio maestro che mi diceva di riprovarci, perché le cose non sempre riescono al primo colpo.

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Al secondo allenamento chiesi al Maestro cosa fosse il judo e come era organizzato. Si mise vicino a me e mi spiegò tutto, dal modo in cui si doveva legare la cintura al funzionamento delle gare mondiali, alla conoscenza dello spirito attraverso l’addestramento, fino all’obbiettivo ultimo del Judo indirizzato al servizio sociale. Ora era tutto più chiaro.


Un anno dopo, il mio primo incontro ufficiale, mi ritrovai in ansia più totale, una cosa mai provata, come quando lo stomaco è sottosopra e tu, non capisci cosa non va nel tuo corpo. Fu difficile, il cuore batteva fortissimo. Persi in finale. Uscii dall’area del Tatami e la prima cosa che feci, fu quella di abbracciare Silvio, il mio Maestro. Mi abbracciò e rispose che era fiero di me. Non mi ero mai sentita così bene. Mai. Una volta tornata a casa, mi resi conto che in me c’era del potenziale da sfruttare, ed era tutto pronto.

Oggi ho superato le mie paure, la mia timidezza e ho imparato ad affrontare le difficoltà della vita con un’altra ottica. La disciplina ha fatto entrare in armonia il fisico con la mente, ricostituendo in me il giusto equilibrio delle cose.

Serena


 

Testimonianze di questo tipo ci fanno capire quanto lo sport e le attività di coesione sociale siano indispensabili per la crescita non solo fisica, ma anche mentale, dei più piccoli ma anche e soprattutto dei più grandi.

 

0 pensieri riguardo “Judo: la via per la felicità

  • 6 aprile 2017 in 9:22 pm
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    Sei la persona più giusta e sincera che abbia mai conosciuto… nom cambiare mai e segui il tuo cuore. Vedrai che ti condurrà nella strada giusta, come hai sempre fatto fino ad ora!
    Continua il tuo percorso perché anche per me stai facendo la cosa giusta.. ti voglio bene Sere e non mollare mai!!! Combatti le tue paure che ti bloccano, per ottenere tutto ciò che hai sempre desiderato di fare!!
    Duny

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  • 20 aprile 2017 in 6:05 pm
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    Bellissimo articolo, degno di una disciplina veramente affascinante verso la quale mi sto avvicinando sempre di più 🙂

    Risposta

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