Cristiano Parafioriti e la sua Sicilia

Una nuova rubrica per NoCrime OnlyArt. Siamo onorati di ospitare lo scrittore Cristiano Parafioriti che per le prossime 52 settimane ci regalerà ogni sabato una sua novella, tratta dalle raccolte best seller tradotte in 16 lingue, Era il mio paese e Sicilitudine, e solo in esclusiva per noi, alcuni testi inediti e mai pubblicati.

Con lui iniziamo la rubrica “Novelle per un anno”, parafrasando un suo illustre conterraneo, il nostro amico Cristiano ci proietterà on anima e corpo all’interno della sua Sicilia.

La Sicilia di Cristiano non è mai un luogo fisico, anche se il paesaggio è fra i protagonisti dei suoi racconti, ma è soprattutto un luogo dell’anima, in cui il tempo della narrazione sfuma da un passato favoloso ad un’epoca più recente in cui collocare i propri ricordi. Dalle novelle emergono i ritratti di personaggi degni delle saghe popolari, i protagonisti dei truci fatti di sangue che si narrano per spaventare i bambini, ma che, col susseguirsi delle novelle, si affiancano a figure tratteggiate con la delicatezza affettuosa dei ricordi famigliari. Su tutto e tutti dardeggia la “sicilitudine”: un misto di rassegnazione, rabbia, frustrazione e passione, un intreccio di boschi selvaggi e borghi calcinati dal sole, di camere invase dall’ ombra e cortili abbacinati  dalla calura, a cui il filtro della nostalgia aggiunge sfumature di dolcezza che, forse, non sono mai esistite nella realtà. Il sapido linguaggio dei racconti gode della scorrevolezza della lingua parlata con l’accento autentico, qua e là, delle espressioni popolaresche che aggiungono al testo colore e verità, espediente concesso solo ai narratori di razza.

Nell’ambito di questa isola plurale così mirabilmente tratteggiata da Gesualdo Bufalino, dominata da forti contrasti, immersa in una costante polarità tra luci e ombre, storia e mito, senso di ospitalità e separatezza dal mondo, la raccolta di racconti di Cristiano Parafioriti che qui si presenta offre uno spaccato significativo di una di quelle cento Sicilie evocate dallo scrittore comisano e costituisce un’ulteriore testimonianza, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di come la sicilitudine, di sciasciana memoria, o se si preferisce l’isolitudine, di derivazione bufaliniana, molto abbiano dato alla letteratura contemporanea in termini di rappresentazione della “commedia umana”.

Ambientate in un angolo di Sicilia, Galati Mamertino – paese della provincia di Messina appollaiato sulla cima della montagna, nel cuore dei Nebrodi, che si distende a forma d’aquila in mezzo ai boschi dominando la vallata del Fitalia – le novelle conservano un forte significato evocativo, oltre che una valenza metaforica. Sullo sfondo di una Galati vista in fasi storiche diverse, dall’epoca spagnola al periodo unitario, dalla prima guerra mondiale sino agli anni Settanta e Ottanta del ’900, si staglia un caleidoscopio di storie di vita, di ataviche esperienze, una galleria di ritratti e volti frutto talvolta della fantasia creativa dell’Autore ma spesso emersi da quella memoria che rappresenta il filo conduttore dei vari racconti e l’autentica molla in grado di alimentare la sua fervida vena narrativa.

In quest’ottica non è esagerato accostare il nome dell’Autore a quello dei tanti “intellettuali siciliani della diaspora” che, spinti dalle necessità lavorative, hanno dovuto lasciare la loro terra natia, l’isola-mondo, accompagnati da uno struggente sentimento di nostalgia. Nel loro vissuto la scrittura è divenuta un esercizio essenziale al fine di riannodare i fili con le proprie radici, ricucire lo strappo identitario, raccontare – attraverso la sapiente caratterizzazione di personaggi e ambienti – i tratti di una Sicilia e i segni distintivi di una sicilianità capaci di generare costantemente nuove visioni e narrazioni.

Da  leggere, soprattutto per i non-siculi!

Cristiano Parafioriti è nato a Sant’Agata di Militello nel 1977 ma ha vissuto la sua infanzia e adolescenza a Galati Mamertino, in provincia di Messina sui monti Nebrodi.

Ha conseguito la maturità presso il Liceo Scientifico “Lucio Piccolo” di Capo D’Orlando (ME) nel luglio 1996 con votazione 56/60, la laurea in Economia e Commercio presso l’Università di Bologna nel novembre 2003 con votazione 88/110, la laurea in Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione presso l’Università di Torino nel luglio 2005 con votazione 107/110 e la laurea magistrale in Scienze Storiche nel marzo 2014 presso l’Università Statale di Milano con 110/100 e lode. Amante fin da giovanissimo dell’arte e della musica nel ruolo di “oboe solista” ha fatto parte dall’agosto 1991 all’agosto 2002 dell’Associazione Musicale “Giuseppe Verdi” di Galati Mamertino (ME) con la quale ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ed internazionali (Riva del Garda, Siena, Frosinone, Lamezia Terme, Valencia, Malta, Budapest). Ha partecipato a diverse rassegne letterarie quali il premio di poesia “Attilio Tabaglio, il premio di narrativa “Città di Savona” , il Premio letterario “Città di Capannori”ed il premio di poesia “Ponte Magico”. Nel 2004 ha partecipato al “Gran Premio d’Autore” dove la commissione ne ha segnalato il nominativo al Centro Internazionale di Poesia e, nello stesso anno, la poesia “Il Rivo Mio” è stata premiata al Concorso Internazionale “Olympia” Città di Montegrotto Terme come “Opera Segnalata dalla Giuria” e pubblicata nella antologia letteraria del premio collana “le Schegge d’oro” edito da Montedit. Nell’ottobre 2014 la sua poesia “Oboe ferito” ha vinto il V° premio  al concorso di poesia Rosalind Franklin 2014.  Nel marzo 2014 ha pubblicato la sua opera prima dal titolo “Era il mio paese” una raccolta di racconti con a tema le origini dello scrittore ed i ricordi della sua infanzie e fanciullezza tra le mura dell’amato paese che è stato tradotto in 16 lingue. Uno dei racconti dal titolo “Salicaria” ha ottenuto la menzione speciale  Concorso Internazionale Artistico Letterario “AMBIART” IV Edizione 2014 ed ha vinto nel dicembre 2015 il secondo premio al XXII Concorso nazionale di poesia e narrativa “Anna Savoia” in San Giovanni In Croce (CR). Nell’ottobre 2015 il racconto inedito “L’amore mezz’ora prima del tramonto” ha vinto il secondo premio al XXII  premio letterario nazionale “Danilo Chiarugi” di narrativa indetto dall’associazione culturale Giorgio la Pira di Ponsacco (PS) e nel maggio 2016 ha ottenuto la menzione d’onore al premio letterario nazionale “Novelle in rosa” di Induno Olona (VA). Nel maggio 2016 è stata pubblicata la sua seconda raccolta di racconti dal titolo “Sicilitudine” già tradotta in 4 lingue.

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