Giovanissimi all’opera? Si può… Si deve…

Giovedì 16 marzo presso il Teatro Loverini di Gandino, in provincia di Bergamo, si è rilanciata una sfida che, partita sei anni fa, ha consentito di produrre e proporre otto titoli d’opera agli alunni delle scuole primarie e medie del locale istituto comprensivo. Il progetto “La scuola all’opera” è stato reso possibile dal fortunato incontro, o meglio è stato un ritrovarsi, tra il sottoscritto e la soprano Clara Bertella docenti di Lettere presso la scuola di Gandino, musicisti e musicologi,  con alle spalle un percorso di studi presso l’Università di Pisa dove ci eravamo conosciuti.

La passione che anima entrambi per quella cosa straordinaria che è l’opera e la volontà di provare, seppur in un ambito ristretto, a colmare un imperdonabile vuoto della formazione culturale dei giovani, ci ha spinto a percorrere una strada che, seppur irta di mille difficoltà, è risultata feconda ed entusiasmante. Per molti dei nostri alunni un sipario chiuso che  si apre e oltre quel sipario inizia ad accadere qualcosa che li fa volare sulle ali di un sogno, vivere sentimenti, passioni, era una prospettiva assolutamente sconosciuta e inaspettata. Quindi, immersione, totale e totalizzante nelle opere che abbiamo via via proposto loro; tutta l’opera, senza sconti e senza scorciatoie, convinti come eravamo che anche i più piccoli avrebbero potuto capire e lasciarsi rapire da quella particolare forma d’arte.

E così è stato, li abbiamo portati a teatro tenendoli per mano, preparandoli e creando l’attesa per l’evento che avrebbero consumato insieme a noi e agli altri artisti che ne erano gli artefici. E  gli artisti, straordinari, che in questi anni ci hanno aiutato in questa impresa,  facendo proprio lo spirito dell’iniziativa. Abbiamo avuto il piacere di lavorare, tra gli altri, con Davide Rocca, Gabriele Sagona, Carlo Maria Cantoni, Giovanni Guerini, Francesco Paccorini, Cinzia Picinali, Daniele Piscopo, Roberto Maietta, Livio Scarpellini, Laura Fratus in opere che hanno spaziato dalla Traviata alla Bohème, dal Rigoletto a Cavalleria rusticana, che hanno visto Clara Bertella nel ruolo delle diverse protagoniste e il sottoscritto in quello di regista. Oltre alla recita per la scuola, abbiamo sempre offerto una replica serale aperta al pubblico.

E il 16 marzo è stata, dunque,  la volta dell’Elisir d’amore di Donizetti, con il contributo, come sempre, dell’Associazione Calauce per il coro, le scene e i costumi.

La prima fila del teatro era occupata dai piccoli alunni della seconda classe della scuola primaria di Cazzano Sant’Andrea e via a salire, fino agli studenti delle classi terze della scuola media.

Accompagnava al pianoforte Sachiko Yanagibashi. Nel ruolo di Adina una vivacissima Clara Bertella fasciata da abiti anni ’50, ha affrontato con estrema disinvoltura un personaggio che le calza alla perfezione anche dal punto di vista vocale. Livio Scarpellini, Nemorino, ha messo in luce una straordinaria perizia tecnica e ha caratterizzato il suo personaggio alternando punte di autentica comicità a momenti di straordinario lirismo, bellissima la sua furtiva lagrima. Brillantissimo, energico e travolgente Dong Il Park nei panni di Belcore, accolto da un’autentica ovazione dai ragazzi in sala al momento dei saluti finali. Giovanni Guerini ha regalato un Dulcamara sornione e sonnecchioso di grande potenza comica, riuscitissima la sua interpretazione. Laura Fratus nel ruolo di Giannetta ha contrappuntato diligentemente le vicende dei protagonisti.

Lara. Lara è una mia ex alunna. Ha finito la scuola media due anni fa, adesso è in seconda superiore. Lara durante i tre anni della scuola media ha incontrato Violetta ed Alfredo, Rodolfo e Mimì, Rigoletto e Gilda e  adesso non se ne perde una. Lara si è prenotata il posto in sala per la recita della sera di Elisir. Alla fine dello spettacolo, Lara mi si è avvicinata, emozionatissima, mi ha detto che, adesso, il suo sogno è quello di poter cantare, ce la metterà tutta. E allora forza, Lara… Ce la puoi fare…

Sandro Corti

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