La regina delle fragole.

Oggi conosciamo “LA REGINA DELLE FRAGOLE“, donna dall’incredibile carisma, che è riuscita in questi tempi di crisi a creare una realtà imprenditoriale di altissimo livello qualitativo. Cosa c’è di più artistico di lavorare con le fragole? un frutto meraviglioso, fonte di ispirazione per tantissimi artisti e poeti. Un frutto magico, come la nostra ospite. Conosciamola.

Benedetta Salutini nasce a Carrara il due settembre di 42 anni fa; come per molte sue coetanee vive una vita tranquilla in una solida e sana famiglia, ed è una ragazza come tante: studio, sport, hobby. Diventata grande giunse il lavoro, famiglia, due figli da accudire e una sfida da vincere per se stessa:  tentare di trasformare un frutto da lei amato sin da piccola, la fragola, in una coltura rispettosa dell’ambiente. Svecchiare il concetto di terra e la figura del ”contadino”, rendendo il tutto più manageriale e imprenditoriale,  prendendo ispirazione dall’arte e dalla cultura. Trasforma il fragoleto (e non solo) in un luogo dove si producono si le fragole, ma un luogo in cui si discute e si fa della comunicazione, un agorà popolata da persone che raccontano se stesse attraverso il teatro, una lettura o un romanzo. Un mix tra la genuinita’ delle fragole (non trattate con diserbanti ) il buon cibo, il paesaggio bucolico, l’arte e la cultura. Un risultato ottenuto in questi anni senza mollare mai e con grande successo.

Siamo curiosi di scoprire di più da questo mondo così affascinante:

Quale è il senso del tuo essere imprenditrice? Cosa vuoi trasmettere alla gente?

B: “La parola “imprenditrice ” dal mio punto di vista significa essere alle prese con me stessa, mettendo le mie energie a disposizione non solo dei miei progetti, ma anche degli altri, per investire in sinergia utile e costruttiva. Desidero trasmettere “‘positività” e coraggio a rischiare e provarci sempre!”

La Regina delle fragole è un titolo impegnativo. Come la vivi?

B: “Benissimo!! Regina delle fragole o Signora aiuta la mia autostima. Mi fa credere come Alice che l’impossibile possa trasformarsi in possibile, visto che tratto fragole un frutto che troviamo ovunque!”

Cosa ti spinge a continuare , in un periodo di crisi come questo?

B: “La crisi. In un periodo come questo in cui nessuno ha difficoltà ad ammettere le proprie debolezze, rinunce e sacrifici è positivo e di stimolo muoversi “dal basso verso l’alto”, credere in noi stessi scommettere su progetti che possono portare al raggiungimento di obbiettivi con validi risultati, motivando me stessa per migliorarmi, aiutando con esempi concreti persone sfiduciate.”

Quanto l’arte ha inciso nella tua vita?

B: “L’arte … io amo l’arte e trovo che sia il lato piu’ bello, leggero e meno scontato della vita. Prendiamo l’esempio di un quadro: esso puo’ rappresentare la storia, un sentimento, l’attimo di un momento, ti permette di ricordare, sorridere o sognare proprio come il canto o un testo poetico. Che mondo sarebbe senza arte? Una tavolozza senza colori!

Io amo gli impressionisti: Monet mi rilassa tanto, mi piacciono i colori e i toni che usa, ma in questo momento penso a Boldrini, un suo ritratto di donna del 1800 intenta a mangiare delle fragole  che subito ricollego alla qualità delle mie, Mara de Bois.”

Cosa pensi della nostra Mission?

B: Trasformare il dolore in un gesto concreto per esprimersi trovo sia coraggioso e di aiuto per andare avanti riflettere e trasformare la caduta in una nuova opportunità. In questo caso parlare a gran voce di “cose belle” tutto cio’ che oggi non consideriamo per dar spazio al noir e al tormento,assume una vera presa di posizione , positiva e rincuorante, uno slancio verso l’educazione e il sapere.

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