Diventare uomini, due poesie e un fotogramma.

Non parlerò delle terre felici in cui si balla il Jazz o delle battaglie gay all’ombra dell’Oscar. Lo fanno già tutti gli altri, certamente meglio di me. Io voglio raccontarvi qualcosa sul film di Kenneth Lonergan, che due Oscar comunque li ha portati a casa – il *best original screenplay* per Lonergan e il *best actor* per Casey Affleck. E voglio metterci di mezzo la poesia, in questa nuova rubrica. Perché qui troverete poesia e cronaca, momenti, istantanee sul presente illuminate dai versi di autori presenti, passati o promettenti. Un frullatore di notizie e versi, lo sportello del frigo su cui appiccichiamo note, nate per essere talvolta dimenticate, di uso comunque quotidiano. Poesie che ci richiamano, come profezie o ricordi, istantanee di realtà. Perché la relazione fra le cose ci importa.

Menabò&Versi per questi quindici giorni vi propone un’inquadratura. Lo zio e il nipote, crescere, diventare uomini, farsi umani e responsabili. Affleck, nei panni del taciturno Lee Chandler, e Lucas Hedges, nei panni del nipote Patrick. Un funerale, un uomo, lo zio e un ragazzo che deve crescere in fretta.

Pertanto vi lascio con “Sonno”, un sonetto inglese del poeta noto come Zachary Jean (fonte: babylon crashing Tumblr, novembre 2015) e *(man)age* un simpatico flash poetico di Matthew Harlovic (hellopoetry.com, 2016) che, sin dal titolo gioca con i termini “uomo” (*man*) e “gestire” (*manage*).Versi che penso rendano bene l’atmosfera di questo film e di questa immagine.

 

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Scena del funerale dal film Manchester by the sea

Pertanto vi lascio con “Sonno”, un sonetto inglese del poeta Zachary Jean.

SONNO

by Zachary Jean

“Il Buono, il Brutto e il Ferito”, troppo tardi
a causa di questa ignoranza. La pace è andata.
potrei castrare a sguscio di coltello
ogni male; impaciugare di sangue il vello,

di questo ragazzo lanoso, questa cruda curva. Fregnone
che mi inarco sopra questi rilievi gemelli – non posso
riflettermi oltre in questo specchio –
prendimi la pelle, strizzala, quindi annodala

in modo che non mi inzuppi i Jeans da sotto
“Sanguediddio!” tu dici, ‘sta faccenda
mi ha scippato il trincetto, mi serbo maschio a poco,
in questa Festa di San Crispino. Siete gente sveglia.
Non ero là. Queste cicatrici vengono da altre storie
sogni in guerra per metà, per metà dormiveglia.

(trad. it. Furio Detti)

(man)age

by Matthew Harlovic

I was taught to be a man
and manage my emotions,
but i wonder if i can just
get through the motions.

—-

Mi è stato insegnato a essere uomo
e gestire le mie emozioni,
mi domando però se appena
mi riesca di attraversare i moti.

(trad. it. Furio Detti)

Metteteli accanto a questa foto, pensateci su.

**Furio Detti** per No Crime, only Art News

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